venerdì 4 maggio 2018

SCHOOL TOUR 2018 REPORT - Liceo Mancinelli: quando giocare in casa porta bene. E che risultati...

Sull'onda del successo del primo corso di Operazione Nostalgia Musicale tenuto al Liceo Landi di Velletri il 28 Aprile del 2017, la scorsa estate, mentre ero in viaggio a Torino, nacque nella mia testa un'idea: "perché non riprovare l'esperimento delle attività di Operazione Nostalgia Musicale nelle scuole, visti i risultati, e tentarlo in più scuole anche fuori Velletri?". Tra le tappe, praticamente obbligatoria sarebbe stata quella del Liceo Mancinelli e Falconi, liceo classico, linguistico, economico-sociale e delle scienze umane veliterno nel quale io mi sono diplomato con il voto di 100 cinque anni fa (indirizzo linguistico). Per diversi motivi: innanzitutto proprio il fatto che sono un ex allievo dell'istituto e quindi l'effetto "partita casalinga" avrebbe potuto funzionare come se non più che al Landi. Ma soprattutto per il fatto che negli anni, tra me e la maggioranza dei ragazzi dell'istituto, che si tratti di coetanei o nati dal 2000 in poi, è nato un legame a dir poco speciale, che mi ha portato a diventare per molti "uno di loro": la standing ovation con tanto di cori con cui sono stato accolto lo scorso anno durante la mia esibizione al Contest di fine Giornate dello Studente, in cui presentai in anteprima il mio singolo Allo Sfascio, ne è stata la prova. Aggiungiamoci la mia voglia di prendere parte alle Giornate in un ruolo totalmente inedito rispetto al solito, e il gioco è fatto. Era solo questione di tempo prima che la cosa si ufficializzasse anche se la tappa era cosa certa sin dall'autunno, e a Febbraio è arrivata l'ufficialità.

I ragazzi del primo turno della tappa del 26 Aprile 2018 al Mancinelli dello School Tour di Operazione Nostalgia Musicale.

Sono sincero: temevo inizialmente un flop di iscritti (o un numero minore di iscritti rispetto al Landi o al Joyce) a causa della concorrenza rappresentata dai tantissimi corsi interessanti in programma durante l'edizione 2018 delle Giornate dello Studente (quest'anno i ragazzi del Collettivo hanno fatto davvero un gran lavoro), aventi come tema la storia del Grande Gatsby. E invece non poteva esserci partenza migliore, con ben 37 ragazzi partecipanti (per intenderci, molta gente era seduta per terra invece che ai banchi perché le sedie erano tutte occupate!). La scaletta è stata la solita dei corsi precedenti: prima parte interamente dedicata ai grandi successi internazionali del passato, seconda parte dedicata ai successi italiani. A metà corso si sono svolte le votazioni per la Coppa Operazione Nostalgia Musicale, precisamente per il terzo ottavo di finale tra Ho perso le parole di Ligabue e Sweet Dreams degli Eurythmics: quest'ultimo è stato il brano più votato tra i presenti tra i due certificando il passaggio ai quarti di finale da parte del classico di Annie Lennox e compagni.  Cantatissimi i brani italiani, tra cui Come mai degli 883, Mentre tutto scorre dei Negramaro e Qualcosa di grande dei Lunapop. Queste ultime due canzoni sono state usate come "bis" perché, convinto che il turno si chiudesse prima, ho fatto cantare la canzone finale dei primi turni Io Vagabondo prima del previsto: ma l'importante è che il finale sia andato benissimo, tanto che Cristiano Turato, voce dei Nomadi degli anni 2010, si è complimentato con i ragazzi su Instagram per la partecipazione e con me per il corso tenuto. Non si poteva iniziare meglio. Durante il turno, Gianni Molisina, ospite fisso della trasmissione, ha recitato ai ragazzi il testo di La mia generazione di Herbert Pagani.

I ragazzi del secondo turno della tappa del 26 Aprile 2018 al Mancinelli dello School Tour di Operazione Nostalgia Musicale.

Alla grande è andato anche il secondo turno del 26 Aprile, con stavolta 31 partecipanti: si è totalizzata la media presenze più alta per un singolo giorno di corso da quando sono iniziate le attività didattiche di Operazione Nostalgia Musicale. E mi ha fatto piacere che siano passate a trovarmi al corso diverse persone con le quali nutro rapporti di grande amicizia sin da prima di esso. La scaletta del secondo turno è costituita nella fase iniziale da brani di generi vari, per poi passare alla "Sequenza Estiva", composta interamente da brani che hanno avuto successo nel corso della bella stagione (occhio, non tormentoni latini et similia ma brani di diversi generi di successo nel corso delle estati passate) per poi chiudere in bellezza con una sequenza finale di cinque evergreen italiane ed internazionali. Durante questo turno, i pezzi più cantati sono stati La donna cannone di Francesco De Gregori (durante il ritornello è entrata in classe a cantare persino la mia prof di spagnolo!), Certe Notti di Luciano Ligabue, Sei un mito degli 883 e il gran finale: Albachiara di Vasco Rossi. Anche qui si sono svolte le votazioni per la Coppa Operazione Nostalgia Musicale: la sfida era quella degli ottavi di finale tra Thank you di Dido e Cuore di aliante di Claudio Baglioni. E la maggioranza dei presenti ha votato per Claudione, che si qualifica così ai quarti di finale dove incontrerà gli Eurythmics in una sfida tra colonne sonore di spot anni '90. Inoltre durante il corso è stata pubblicizzata l'ospitata di Franco Caforio, ex batterista di Litfiba e Piero Pelù, prevista per la puntata in programma quel giorno: i brani inseriti in scaletta per pubblicizzare la puntata sono stati Prendimi così di Pelù solista e Spirito dei Litfiba.

I ragazzi del primo turno della tappa del 27 Aprile 2018 al Mancinelli dello School Tour di Operazione Nostalgia Musicale.

Il primo turno del 27 Aprile non era cominciato nel migliore dei modi, causa soli sette partecipanti iniziali e dei problemi con il proiettore che si è spento durante la prima canzone. Ma nulla è perduto: i problemi con il proiettore vengono risolti e recuperiamo anche con il numero di partecipanti, chiudendo il turno con 20 ragazzi presenti. La scaletta è rimasta invariata rispetto al giorno precedente, più qualche novità e le canzoni della Coppa Operazione Nostalgia Musicale, che non erano quelle per cui si è votato nelle sfide di giovedì scorso bensì quelle in gara per il quinto e sesto ottavo di finale. Durante il primo turno si sono svolte le votazioni per la sfida (una vera finale anticipata) tra We are the champions dei Queen e Just my imagination dei Cranberries. I più votati 

dai ragazzi sono stati i Queen che poi si sono qualificati per i quarti di finale.

I ragazzi del secondo turno della tappa del 27 Aprile 2018 al Mancinelli dello School Tour di Operazione Nostalgia Musicale.

20 sono stati anche i partecipanti al secondo turno del 27 Aprile, turno di chiusura di questa speciale maratona di musica che lo School Tour è. Ci sono stati molti ritorni dai turni precedenti di ragazzi che si sono divertiti ai turni precedenti e hanno pensato bene di concedersi un bis. Così come al primo turno, scaletta invariata tranne qualche novità. Durante questo turno si è votato per il sesto ottavo di finale della Coppa Operazione Nostalgia Musicale tra You're the one that I want, colonna sonora di Grease, e Ain't nobody di Rufus & Chaka Khan: una sfida totalmente pop e tra colonne sonore di film dedicati alla danza, in cui a spuntarla è stata la coppia Travolta-Newton John sia tra i ragazzi del Mancinelli sia nelle votazioni finali (e ai quarti di finale avrà una supersfida con We are the champions...). A quest'ultimo turno meno partecipazione cantata (tranne su Albachiara, ormai canzone finale dei nostri corsi proprio come ai concerti di Vasco) ma allo stesso tempo grande interesse da parte dei ragazzi presenti al turno. Ha fatto ritorno inoltre durante il turno Gianni Molisina, che ha ancora una volta recitato ai ragazzi il testo del brano di Herbert Pagani La mia generazione per poi annunciare l'ospitata del regista veliterno Fernando Mariani nella nostra trasmissione radio concretizzatasi ieri con un collegamento telefonico.

Posso dire di essere davvero soddisfatto. Spesso giocare in casa porta bene, nel mondo dello sport come nel mondo della musica e della cultura in generale: e l'assunto questa volta si è rivelato veritiero. Non era mai successo prima di questi due giorni che io superassi i 15 iscritti a turno in TUTTI i turni del corso, perché se negli altri istituti dove Operazione Nostalgia Musicale c'era sempre un turno con il pienone e uno con molti meno iscritti in alternanza, questa volta non ho mai fatto meno di 20 partecipanti. Con tanto di studenti che si sono complimentati privatamente per il corso, con la speranza di un "Mancinelli-bis", e che hanno registrato delle Instagram stories durante il corso che sapevano di elogio. Ma questo risultato non deve essere un punto di arrivo, bensì un punto di nuova partenza: biglietto da visita per le scuole del resto d'Italia per lo School Tour 2019, visto che si punta per il prossimo anno a tenere corsi anche al di fuori del Lazio? Si spera. Avanti così.
Grazie, Mancinelli e Falconi!

(Giuseppe Consoli, ideatore di Operazione Nostalgia Musicale)

PS: Un grazie per la partecipazione a Noemi, Gloria, Aurora, Vittorio, Giulia C., Daniele, Yosra, Emma, Giorgia R., Sofia C., Chiara Rose., Elisa C., Ilaria, Martina V., Jessica, Beatrice R., Angelica, Elena R., Andreea, Emily, Federica A., Gabriel, Elisabetta, Erika, Priscilla, Lorenzo P., Iker, Raysa, Alessia B., Sofia L., Benedetta R., Annachiara, Alessandra, Consuelo, Chiara Len., Chiara Rosa., Chiara P., Eleonora I., Maristella, Giulia F., Alessia S., Naomi, Sofia D., Edoardo, Maria Elena, Chiara D.G., Ludovica, Chiara D.F., Clarissa, Greta, Beatrice P., Beatrice G., Alessia M., Chiara Leo., Rachele, Irene C., Elena Pi., Elena C., Giulia Bo., Wisale, Irene H., Valeria C., Larisa, Elena Pa., Valeria I., Lorenzo D., Gaia, Marzia, Giorgia G., Lucrezia, Giada, Miriana V., Giulia Ba., Martina Be., Martina Bo., Alice I., Sara F., Eleonora G., Vanessa, Ginevra, Sara L., Benedetta F., Eleonora D., Alice T., Raffaella, Sara B., Giulia S., Lucia, Federica M., Miriana M., Elena D., Beatrice S. ed Elisa M.

domenica 11 febbraio 2018

SCHOOL TOUR 2018 REPORT - Liceo Joyce: cronaca di un successo inatteso.

8 Febbraio 2018. Non avevo mai messo piede dentro il Liceo James Joyce di Ariccia, considerato uno dei migliori di tutta la provincia di Roma, in vita mia. Conoscevo questo istituto per "fama" anche nella mia Velletri e per il fatto che una mia ex fidanzata frequentava il liceo nel periodo in cui stavamo insieme. Nella scorsa estate, periodo in cui è nata in me l'idea di mettere in piedi un tour itinerante a scopo educativo e allo stesso tempo ludico negli istituti superiori, presi la decisione di svolgere corsi non solo negli istituti della mia Velletri per estendere il progetto anche fuori dalla mia città e allora ho iniziato a scrivere una lista di licei e istituti professionali di tutti i comuni dell'hinterland romano e persino della città di Roma stessa. E il primo nome che mi è venuto in mente è stato quello del Joyce di Ariccia. A inizio gennaio comincio a contattare i vari rappresentanti d'istituto per chiedere informazioni sulla Cogestione che si svolge ogni anno nelle due sedi del liceo (sia la centrale che la succursale). Il nostro corso si è alla fine svolto in sede succursale (l'anno prossimo punteremo a tenerlo in centrale). Ero all'inizio un po' scettico su come sarebbe andata e temevo di non ripetere i grandi risultati del Landi, visto che sia al Joyce che ad Ariccia in generale ero un volto completamente sconosciuto e le frequenze di Radio Mania non coprono quella zona della provincia di Roma, nonostante un buon interesse da parte degli studenti del Joyce verso il progetto Operazione Nostalgia Musicale all'annuncio del corso (con tanto di complimenti da parte di Evelyn, una delle rappresentanti d'istituto, dopo aver visto i video della data del Landi di Velletri).

I ragazzi del primo turno della data del Joyce dello School Tour 2018.
 
E invece, contrariamente a ogni aspettativa, al primo turno mi arrivano la bellezza di 40 persone, superando il record di presenze del secondo turno del 2 Febbraio del Landi per un singolo turno. Abbiamo iniziato con oltre 45 minuti di ritardo per i soliti problemi tecnici ma alla fine l'importante è che il corso si sia svolto e che i ragazzi si siano divertiti e anche parecchio. Durante il primo turno abbiamo mostrato in anteprima un RVM con le prime 16 canzoni (facenti parte dei gironi dalla A alla D) che prenderanno parte alla prossima Coppa Operazione Nostalgia Musicale (troverete il video su Vimeo al seguente link: https://vimeo.com/255241641): dei primi quattro gironi ottima reazione hanno avuto Con te partirò di Bocelli (che farà parte del girone A) e Sweet dreams degli Eurythmics (che farà parte del girone D, un girone composto interamente da brani cantati da voci femminili perché le votazioni relative ad esso partiranno nella puntata dell'8 Marzo). Indimenticabile il finale di turno, con Destinazione paradiso di Gianluca Grignani, Mentre tutto scorre dei Negramaro e Io Vagabondo dei Nomadi cantate all'unisono da tutti e 40 i presenti talmente forte che sembrava di sentire le prove del coro del Joyce per il saggio di fine anno! Mai come in quel momento, che incarna alla perfezione lo slogan del progetto ("La musica unisce") mi sono sentito orgoglioso di aver dato vita ad Operazione Nostalgia Musicale.
 
I ragazzi del secondo turno della data del Joyce dello School Tour 2018.
 
Il secondo turno è stato quello più breve: abbiamo terminato addirittura in anticipo rispetto al previsto. Si è trattato di quello che noi abbiamo definito un "turno di transizione" per diversi motivi: le canzoni in scaletta erano per la maggioranza quelle che noi utilizziamo durante le pause tra un turno e un altro nelle date a due turni (come il Landi o quello che sarà il Mancinelli), molti meno presenti (solo 12) e non abbiamo mostrato l'RVM riepilogativo della Coppa Operazione Nostalgia Musicale ma abbiamo ascoltato due brani in gara in anteprima (in questo caso You You You di James Kakande e Sunshine di Patrice, che faranno parte rispettivamente dei gironi H ed F). Ma, come si suol dire, "pochi ma buoni": si è vista un'ottima partecipazione anche qui. Una studentessa partecipante al turno, Daisy, durante i vari pezzi mi ha posto diverse domande sui vari pezzi in scaletta e durante Un senso di Vasco Rossi mi ha richiesto altri brani del Blasco.
 
I ragazzi del terzo turno della data del Joyce dello School Tour 2018.
 
Ma il meglio doveva ancora arrivare: il terzo turno di questa data dello School Tour è stato qualcosa di memorabile. Sia per il numero di presenti che per il calore dei presenti. Erano previste addirittura 46 PERSONE, ma cinque persone non sono state fatte entrare nella nostra classe dal servizio d'ordine perché il corso era considerato troppo affollato! Pazzesco. Ed è stato incredibile raggiungere il record positivo di presenze (41 persone) per Operazione Nostalgia Musicale per un singolo turno dello School Tour nello stesso giorno in cui si era superato quello del Landi di una settimana prima. E ci sono stati anche diversi ritorni da parte di alcuni ragazzi partecipanti ai precedenti turni per aver apprezzato il progetto (due studenti, Davide e Lorenzo, hanno addirittura deciso di partecipare a tutti e tre i turni!). Nel corso di questo turno abbiamo mostrato l'RVM delle canzoni che parteciperanno ai gironi dall'E all'H (link: https://vimeo.com/255242529) della Coppa Operazione Nostalgia Musicale (a giudicare dalle reazioni, We are the Champions dei Queen è da considerare come superfavorita alla vittoria, con You're the one that I want di John Travolta e Olivia Newton John, Rolling in the deep di Adele, Fuori dal tunnel di Caparezza e L'isola che non c'è di Edoardo Bennato come possibili outsider). Cantatissime dai ragazzi ancora una volta La donna cannone di De Gregori, Blue degli Eiffel 65, Imagine di John Lennon (tutti e tre i pezzi sono stati cantati all'unisono finora in tutte le date dello School Tour) e stavolta anche Baila di Zucchero e Sei un mito degli 883. Finale, come sempre, con Albachiara di Vasco Rossi cantata non solo da tutti i ragazzi presenti al corso, ma anche da tre ragazze entrate nella classe per cantare il brano con noi! Bellissima sensazione è stata anche quella di ritrovarmi diverse Instagram stories pubblicate dagli studenti presenti durante il corso (una di queste era stata pubblicata durante Destinazione paradiso al primo turno e recitava "La scuola che ci piace"! Mi brillavano gli occhi dalla gioia in quel momento)
 
Considero il successo di questa tappa al Joyce di Ariccia del nostro School Tour clamoroso quanto inaspettato per i motivi già citati nell'introduzione di questo report. Ma è stata davvero una grande sensazione: ciò è segno che il nostro progetto sta funzionando alla grande. Eccome se sta funzionando. Con la speranza che questi risultati siano solo l'inizio di un ampliamento del raggio geografico dello School Tour (oltre che della popolarità di Operazione Nostalgia Musicale) anche al resto del Lazio se non dell'intera Italia.
In conclusione vi dico: non poteva esservi debutto al Joyce migliore di questo. Grazie di cuore.
 
(Giuseppe Consoli, ideatore del progetto)
 
PS: Un grazie per la partecipazione a Davide, Lorenzo F., Carlotta, Francesca Me., Giulia Ca., Sharon A., Martina D., Michela, Arianna F., Eleonora B., Valentina G., Elisa C., Sara L., Sharon P., Elisa M., Camilla B., Alessandro, Filippo, Alessia B., Chiara R., Aurora D., Maya, Sara P., Rachele P., Giulia Ce., Chiara C., Giorgia, Greta, Arianna M., Nadia, Camilla F., Ilaria D., Eleonora A., Martina V., Aurora P., Laila, Claudia, Sara B., Daisy, Martina M., Carole, Francesca Mo., Alessia S., Annalisa, Elena, Lorenzo M., Syria R., Arianna C., Elia, Elisa T., Giulia L., Laura, Denise, Marika, Erica, Rachele B., Elisa A., Ilaria M., Maria Rita, Lucrezia, Giulia D., Ilenia, Ana Maria, Angelique, Daniele, Linda, Clarissa, Syria V., Federica, Giulia B., Sofia, Valentina B., Veronica e scusate se me ne sono dimenticato qualcuno ma eravate tantissimi! E grazie ad Evelyn per aver permesso tutto questo.

domenica 4 febbraio 2018

SCHOOL TOUR 2018 REPORT - Liceo Landi: dove tutto è iniziato e tutto ricomincia. E che partenza...

Tutto è iniziato il 4 Aprile 2017. Ero rimasto fuori dai partecipanti al Contest di fine Giornate dello Studente del Liceo Scientifico Landi di Velletri causa posti già occupati per la gara (poi una band si è defilata e a sostituirla sono stato io classificandomi al quarto posto, ma questa è un'altra storia...). Incontro alla stazione di Velletri Alessio, un mio amico che ai tempi frequentava il quinto anno, il quale è stato per due anni rappresentante d'istituto e, durante quell'annata, capo-collettivo di quell'edizione delle Giornate. Mi riferisce che il tema è quello della musica, e per questo motivo si è mostrato fortemente interessato ad un mio coinvolgimento nell'evento: da lì nasce l'idea di creare un corso a tema Operazione Nostalgia Musicale, visto che le puntate sino a quel momento trasmesse su Radio Mania del programma omonimo stavano andando molto bene e visto che il progetto ha anche una funzione educativa consistente nel far conoscere la grande musica del passato alle nuove generazioni, essendo la musica un'arte senza età. Era un rischio e ad esser sincero temevo che l'esperimento si rivelasse un fiasco, ma nonostante questo ho voluto tentare la carta per vedere cosa sarebbe successo.
Il 28 Aprile 2017, giorno dello svolgimento del corso, mi ritrovo ben 25 ragazzi di tutte le classi al primo turno e una dozzina al secondo, e durante la ricreazione vengo avvertito del fatto che si è trattato di uno dei corsi più frequentati dell'edizione delle Giornate. Ma la cosa che mi ha reso orgoglioso non è stata tanto il numero dei partecipanti quanto la loro partecipazione: tutti cantavano le canzoni gettonate (vedere i video dei ragazzi che cantano Io Vagabondo e Albachiara sulle nostre pagine Facebook e Instagram per credere), alcune anche inaspettate (come Spirito dei Litfiba o Due destini dei Tiromancino), e tutti hanno partecipato alle votazioni per la Coppa Operazione Nostalgia Musicale. E nel periodo successivo, anche a distanza di mesi, i ragazzi che hanno partecipato al corso quando mi incontrano per strada ancora si ricordano di me come "il ragazzo di Operazione Nostalgia Musicale"!

Ma la lunga introduzione ha un motivo di fondo. Il successo del 2017 ha generato in me un'idea: "ma perché non tentarlo in più scuole, anche fuori Velletri, facendo uno School Tour?". Ho cominciato allora a riflettere sulle varie location di questo School Tour. Destino ha voluto che questo tour cominciasse proprio da dove l'esperimento è iniziato con successo lo scorso anno: il Liceo Landi di Velletri. E visti i risultati dell'annata precedente, decido addirittura di raddoppiare le date.
Arriva il gran giorno: giovedì 1° febbraio entro nell'istituto in un clima molto accogliente. Il tema di quest'edizione delle Giornate era quello del cinema, con tanto di slogan "Tutta un'altra storia". E, per strane coincidenze, uno dei temi della prossima Coppa Operazione Nostalgia Musicale sarà proprio quello delle colonne sonore dei film. E, sempre per strane coincidenze, vengo collocato in aula 105: tenendo il corso anche in qualità di speaker di una radio (in questo caso Radio Mania), l'idea di svolgere il corso in un'aula avente il numero in comune con una delle radio più ascoltate d'Italia (Radio 105) mi ha fatto sorridere.
Iniziamo il primo turno con 45 minuti di ritardo causa alte richieste di iscrizione ai vari corsi. Motivo per cui, a malincuore, siamo stati costretti a tagliare dalla scaletta diversi brani per motivi di tempo. Nonostante questo primo turno sia stato breve rispetto al previsto, non si è iniziato però male: 18 persone non sono di certo poche. Ed era presente, come ospite esterno, anche Gianni Molisina, l'ormai ospite fisso del nostro programma radio, che ha recitato ai ragazzi (dedicandogliela) la sua poesia Se dovessi.

I ragazzi del primo turno della data di giovedì 1° Febbraio

 
Ancora meglio è andato il secondo turno, con 21 persone (di più rispetto al primo turno), una sola canzone tagliata dalla scaletta e soprattutto una partecipazione molto calorosa: i ragazzi conoscevano tutte le canzoni, cantavano (e ballavano) quasi tutte le canzoni in maniera collettiva, come se fosse un unico coro. Le più cantate La donna cannone (De Gregori), Blue (Eiffel 65), It's my life (Bon Jovi), I don't want to miss a thing (Aerosmith) e Imagine (John Lennon). Quando è partita Albachiara di Vasco Rossi è partito un boato e l'intera classe ha cominciato a urlare a squarciagola il ritornello. Brividi.
 
I ragazzi del secondo turno della data di giovedì 1° Febbraio
 

Il risultato positivo fa ben sperare per la seconda data, quella del 2 Febbraio. Il primo turno del 2 febbraio si è rivelato essere quello con il minor numero di partecipanti (15 persone). Nonostante questo c'è stato però un grandissimo interesse al progetto da parte dei presenti: c'è stato un silenzio tombale, sì, ma era un silenzio dovuto al fatto che i ragazzi ascoltavano con grande attenzione i pezzi in scaletta, come se stessero assistendo a un film musicale al cinema. Gradito ritorno per Gianni Molisina, che come il giorno precedente ha dedicato la sua poesia Se dovessi agli studenti landini. In chiusura di turno si è ripetuta la scena finale del primo turno del 2017: l'intera classe ha cantato Io Vagabondo, con voce ancora più forte rispetto al video dello scorso anno nonostante un minor numero di presenze. Da notare che la professoressa Turco, presente al corso con funzione di sorveglianza, ha cantato, seppur sottovoce, quasi tutti i brani in scaletta (conosceva Certe Notti di Ligabue a MEMORIA!). E a fine turno c'è stato un applauso collettivo da parte di tutti i ragazzi.
 
I ragazzi del primo turno della data del 2 Febbraio

 
Si chiude in bellezza con un secondo turno che registra il maggior numero di presenze di questa due giorni targata Operazione Nostalgia Musicale: ben 33 STUDENTI! E di questi 33 c'erano diversi ragazzi che decidono di concedersi un bis del corso perché soddisfatti dei turni a cui avevano assistito. Anche qui ottima partecipazione da parte dei ragazzi (ci sono state anche delle richieste, ma purtroppo non ho potuto accontentarli causa scaletta prestabilita), con tanto di applausi finali dopo ogni canzone, e questo non era mai accaduto prima durante i nostri corsi didattici! Alcuni ragazzi mi hanno inoltre rivolto diverse domande relative alla mia opinione sulla musica di oggi e alle attività di Operazione Nostalgia Musicale sui canali YouTube e Vimeo. Unico rammarico il gran finale mal riuscito con Albachiara in quanto poco dopo l'inizio del brano è suonata la campanella di fine lezioni e i ragazzi hanno cominciato ad andare via, ma questo non ha di certo rovinato l'eccellente resa del corso.
 
I ragazzi del secondo turno della data del 2 Febbraio

 
Durante i 4 turni nel corso dei due giorni abbiamo anche ascoltato in anteprima otto brani che faranno parte della prossima Coppa Operazione Nostalgia Musicale, ovvero Sweet Dreams degli Eurythmics, Thank You di Dido, You You You di James Kakande, Ho perso le parole di Ligabue, We are the Champions dei Queen, Sitting down here di Lene Marlin, Breathe di Midge Ure e Believe di Cher.
 
In conclusione, possiamo dire che il successo del 2017 non solo è stato ripetuto, ma è stato addirittura superato! E non solo per ciò che è accaduto durante il corso e a livello numerico, ma anche per quello che è accaduto nel post-corso: aumento di interesse tra gli studenti landiani verso le attività del progetto, elogi da parte dei professori presenti ai corsi con compiti di sorveglianza per il progetto, genitori ed ex allievi e persino da una rappresentante d'istituto del Liceo Joyce di Ariccia (in vista della prossima data dello School Tour che si svolgerà proprio lì giovedì 8 febbraio), ragazzi che pubblicano storie su Instagram con foto e video dei turni a cui hanno partecipato (una addirittura sul profilo ufficiale delle Giornate dello Studente del Landi!), altri ragazzi ancora che pubblicano foto su Instagram con frasi delle canzoni che abbiamo ascoltato durante i corsi come didascalia, e persino richieste da parte di giornali locali veliterni di articoli sullo School Tour!
Che dire: decisamente il miglior modo per iniziare la stagione 2018 di Operazione Nostalgia Musicale. Grazie di cuore, Liceo Landi!
 
(Giuseppe Consoli, ideatore del progetto)
 
PS: Un grazie per la partecipazione ad Aldo, Elisa C., Giorgia, Leonardo, Andrea D., Francesco F., Giacomo, Arianna, Valentino, Marco, Sara Z., Giorgia C., Manal, Lorenzo D., Chiara X., Gabriele M., Yamira, Matteo Pi., David, Kevin, Alessandro D., Samuele, Simone F., Sara T., Seila, Annalisa, Carlotta B., Benedetta, Claudio, Martina C., Giulia C., Flavia, Sara V., Carlotta R., Martina B., Claudia S., Ioana, Elisa A., Erika, Gabriele C., Edoardo, Francesco D.C., Alessandro F., Matteo Pe., Michele, Thomas, Martina P., Michela, Ilaria C., Sara D., Linda, Lorenzo M., Giorgia S., Giuseppe, Simone V., Jacopo G., Jacopo M., Francesco D.V., Andrea T., Chiara Pig., Ilaria D., Gianluca, Daniele, Giulia L., Sofia, Eleonora, Davide, Claudia L., Federico, Giorgia B., Sara F., Chiara Pis., Maria, le professoresse Vittorelli, Turco e Caratelli e Gianni Molisina. E grazie a tutto il Collettivo delle Giornate dello Studente del Liceo Landi. Le foto sono di Valerio T. e Silvia C.

domenica 31 dicembre 2017

Le 10 canzoni italiane di maggior successo del 2017

Per la musica italiana il 2017 è stato un anno ricco di successi e grandi hits. Una così alta concentrazione di successi italiani in un anno solo - tolti il 2012 e il 2015 - non si era mai vista negli anni 2010. Pertanto, una volta chiusasi quest'annata, è arrivato il momento di fare un bilancio sulle 10 canzoni italiane di maggior successo (a scanso di equivoci: NON LE MIGLIORI, perché faranno parte di questa lista anche brani di bassissimo livello fortunati nelle vendite, ma solamente le più POPOLARI). Les jeux sont faits!

1) FRANCESCO GABBANI - OCCIDENTALI'S KARMA
Occidentali's karma di Francesco Gabbani è senza dubbio il brano per il quale ricorderemo maggiormente il 2017 in musica italiana: ormai la cantano e la ballano tutti, dai bambini ai più anziani, ed erano diversi anni che un brano italiano non raggiungeva un livello di popolarità così ampio. Gabbani con questo brano ha vinto il Festival di Sanremo, bissando la vittoria nei Giovani l'anno prima con Amen (e questa doppietta non era riuscita a nessuno prima di lui) al di là di ogni rosea aspettativa e ogni pronostico (compreso il mio) che vedeva Fiorella Mannoia come vincitrice annunciata. Dopo il primo posto al Festival, questo brano raggiunge una serie di successi in fila impressionanti: primo posto nella classifica dei brani più trasmessi dalle radio, primo posto nella classifica dei singoli più scaricati e più ascoltati in streaming, videoclip di una canzone italiana più visualizzato su YouTube del 2017 (173 milioni di visualizzazioni!) e terzo videoclip di musica italiana più visualizzato sul Tubo di sempre, il premio al Power Hits Estate (erede del Festivalbar) come brano più gettonato negli eventi e nelle feste dell'estate 2017 (Gabbani si è anche aggiudicato il titolo di vincitore assoluto del Power Hits Estate, ma con un altro brano, ossia Tra le granite e le granate), cinque dischi di platino, buon piazzamento nell'airplay radiofonico di diversi paesi europei in vista della partecipazione all'Eurovision Song Contest (dove si è piazzato sesto) e addirittura il merito di aver portato in alto nella classifica italiana di vendite di libri "La scimmia nuda" di Desmond Morris (che si è addirittura complimentato con Gabbani per il brano) solo perché citato nel ritornello della canzone! Per quanto riguarda il giudizio personale sul brano, il testo è molto sottovalutato in quanto Gabbani fa ampio uso di metafore sotto una forma filastrocchesca trattando il tema della "morte dell'evoluzione umana nella società di oggi", mentre musicalmente a mio parere mi sembra un brano né carne né pesce come tanti se ne sentono in radio nonostante l'alta orecchiabilità.

2) VASCO ROSSI - COME NELLE FAVOLE
Sono passati 40 anni dall'inizio della sua carriera, ma lui è sempre sulla cresta dell'onda. Ma di chi parlo? Di Vasco Rossi, ovviamente. O meglio, negli ultimi anni nonostante la leggendaria carriera non riusciva ad attecchire tra i giovanissimi, vuoi per gli ultimi lavori un po' sotto tono e l'assenza di grandi hit contenute in essi (a parte Eh già), vuoi per la pessima reputazione che il Blasco ha nella maggioranza delle pagine Facebook dai grandi numeri (che molti esponenti delle nuove generazioni reputano una specie di oracolo) soprattutto dopo la querelle con il sito satirico Nonciclopedia del 2011 (il luogo comune più diffuso: le sue canzoni sono composte solo da vocali urlate a caso). Ma il grande successo ottenuto da questo pezzo in radio e nelle vendite ha avuto il merito di riavvicinare anche molti giovanissimi a Vasco ed è entrato di diritto nei classici dell'artista di Zocca, proseguendone il lancio radiofonico, oltre che per la primavera, anche per l'estate 2017. E' vero, Vasco ha scritto in carriera molti pezzi nettamente migliori di questo, ma non si può assolutamente dire che questo sia un brutto brano: vedo in questo brano le atmosfere del pop romantico di qualità di dischi come Canzoni per me o Stupido Hotel. E, a proposito di estate 2017, per Vasco quest'annata sarà da ricordare soprattutto per il Modena Park del 1° Luglio, mega-concerto celebrativo per i 40 anni di carriera a cui hanno assistito più di 225.000 spettatori (record MONDIALE per un concerto a pagamento!) e che si è distinto per ottimi risultati anche in TV e persino al cinema. Pensavamo che con live come quello di Imola del '98 Vasco sarebbe entrato definitivamente nella leggenda, ma questa volta si è superato.

3) J-AX & FEDEZ - SENZA PAGARE
Dopo il grande successo di Vorrei ma non posto la scorsa estate, la fortunata coppia da hit composta da J-Ax e Fedez tira fuori un altro tormentone estivo, estraendo come singolo una nuova versione del brano con un testo diverso nelle strofe e nel bridge (quest'ultimo interpretato da T-Pain, rapper di fama internazionale) ma invariato nel ritornello rispetto alla versione originale tratta dall'album multiplatino Comunisti col Rolex. Il brano si è rivelato il più acquistato su iTunes nel corso della stagione estiva (Ax e Fedez hanno ricevuto un apposito premio al Power Hits Estate) e grande successo ha ottenuto anche il videoclip che ha visto come ospiti Pio e Amedeo. Per quanto riguarda la qualità della canzone...lasciamo stare. Uno dei pezzi peggiori mai ascoltati negli ultimi anni, e in particolare per ciò che concerne J-Ax i tempi degli Articolo 31 sono ormai solo un ricordo.

4) TIZIANO FERRO FEAT. CARMEN CONSOLI - IL CONFORTO
Alla notizia della presenza di un duetto tra Tiziano Ferro e Carmen Consoli nell'ultimo album del cantautore di Latina Il mestiere della vita, molti si incuriosirono sul come sarebbe stata la chimica tra due artisti totalmente opposti stilisticamente parlando: l'accoppiata è perfettamente riuscita, visto il successo ottenuto dal brano, non ai livelli di altre super-hit del passato anche recente della discografia di Ferro ma comunque si è trattato di un brano fortunatissimo. Merito anche della seconda partecipazione al Festival di Sanremo dell'artista latinense come superospite, dove lui e la Consoli hanno interpretato dal vivo il brano. Non sono un amante di Tiziano Ferro, anzi, a volte lo reputo anche un po' noioso, ma questo brano non è assolutamente male (ed è da molti considerato, a ragione, uno dei migliori brani della sua discografia). Certamente è centomila volte migliore rispetto all'orrendo singolo estivo Lento-veloce o alla lagnosa Potremmo ritornare, per citare altri brani facenti parte de Il mestiere della vita.

5) FABRI FIBRA FEAT. THEGIORNALISTI - PAMPLONA
E, sempre parlando di artisti di cui non sono un grande ammiratore, anche Fabri Fibra secondo il mio giudizio personale fa parte di questa cerchia, ma quest'estate debbo dire che ha tirato fuori non un tormentone ma una vera e propria bomba, ossia Pamplona, brano di ottima fattura con cui il rapper marchigiano in collaborazione con i Thegiornalisti ha vinto (meritatamente) l'edizione 2017 del Wind Summer Festival. Tra l'altro Fibra non aveva mai portato un suo brano in testa alla classifica delle canzoni più trasmesse nelle radio italiane in carriera, non c'era riuscito neanche con altri suoi cavalli di battaglia come Applausi per Fibra o Tranne te: con Pamplona ha raggiunto questo importante traguardo e ha mantenuto la vetta per ben tre settimane di fila! Dopo il flop di vendite di Squallor del 2015, il 2017 è stato per Fibra l'anno del grande rilancio (l'album Fenomeno è stato certificato platino), confermato dal successo che ancora oggi sta avendo il terzo singolo estratto Stavo pensando a te.

6) THEGIORNALISTI - RICCIONE
L'estate d'oro dei Thegiornalisti non si limita al featuring con Fabri Fibra, anzi: a fine giugno Paradiso e compagni pubblicano un brano non facente parte dell'ultimo album Completamente sold out creato appositamente per diventare un tormentone estivo, dal titolo Riccione. Già nei mesi precedenti la band romana aveva sbancato con i singoli Completamente e Sold out guadagnandosi l'appellativo di band rivelazione del 2017 e ha riempito club e palazzetti di tutta Italia (tra cui il Forum di Assago e il Palalottomatica), ma Riccione è stato il brano della consacrazione alla massa della band, accusata da molti fans della prima ora di essersi commercializzata e "venduta" con questo pezzo. E' vero che i Thegiornalisti possiedono nella loro discografia brani migliori di questo, ma di certo non possiamo dire che sia un brutto brano (a parte l'agghiacciante verso del mezzo panino a Berlino, nonostante si tratti di un riferimento a un fatto accaduto realmente a Paradiso): le atmosfere sono molto vintage e fa rivivere i tempi delle hits estive anni '90 (immaginatevela sul palco del Festivalbar). Se fosse uscita nel 1997 e non nel 2017 staremmo probabilmente parlando di una pietra miliare del pop italiano. Per quanto riguarda il successo commerciale del brano, è stato il primo pezzo dei Thegiornalisti in singolo a raggiungere la vetta nella classifica dei brani più trasmessi nelle radio ed è stato certificato per cinque volte disco di platino. Che proprio da Riccione parta la strada che porta i Thegiornalisti agli stadi?

7) TAKAGI & KETRA FEAT. ARISA & LORENZO FRAGOLA - L'ESERCITO DEL SELFIE
Tommaso Paradiso ha lasciato il segno nell'estate 2017 anche in qualità di autore per altri artisti, come Giusy Ferreri (Partiti adesso) e Nina Zilli (Mi hai fatto fare tardi), ma entrambi i brani non hanno raggiunto il successo di un'altra creazione di Paradiso interpretata da altri suoi illustri colleghi: L'esercito del selfie. A interpretare il brano sono state le voci di Arisa e Lorenzo Fragola (la strofa è cantata da Fragola, il ritornello da Arisa) accompagnate dalla base dal sapore anni '60 di una coppia di produttori che negli ultimi anni ha sfornato diverse superhits italiane, ossia Takagi e Ketra (Takagi è l'ex THG dei Gemelli Diversi). E nel video sono state coinvolte anche celebrità come Pippo Baudo e Francesco Mandelli. Gli ingredienti per una hit estiva c'erano tutti e l'obiettivo è stato pienamente raggiunto. Ma come molti brani estivi nati semplicemente per vendere e sbancare le radio, non brilla di certo per qualità: si tratta di un brano che sembra una parodia di basso livello delle canzoni degli anni '60 con un testo sul tema della finzione dei rapporti via social trattato in maniera molto scontata e banale.

8) FABIO ROVAZZI & GIANNI MORANDI - VOLARE
Brani come L'esercito del selfie o Senza pagare non sono di certo il mio tormentone ideale (centomila volte meglio Riccione o Pamplona come precedentemente accennato), ma il peggio doveva ancora arrivare. Già nell'estate 2016 tale Fabio Rovazzi fece parlare di sé con l'orribile Andiamo a comandare, ma questa volta è riuscito a tirare fuori un brano addirittura peggiore. E provo pena per una leggenda della canzone italiana come Gianni Morandi che si è prestato ad uno scempio del genere, non regge neanche un possibile scopo di avvicinamento della sua figura ai giovanissimi visto che aveva già raggiunto ampi consensi su quel target grazie al personaggio che si è creato sui social network tra il 2014 e il 2015. E la dimostrazione che (purtroppo) lo staff di Rovazzi puntava molto su questo brano sono state anche le tante celebrità coinvolte nel corso del video, da Maccio Capatonda alla coppia J-Ax/Fedez, dall'ex capitano dell'Inter Javier Zanetti alla web star "Saluta Andonio". Più i soliti riferimenti a social network e tormentoni del mondo di Internet del 2017. Risultato? Come era prevedibile, 3 dischi di platino, boom di views su YouTube, top ten nell'airplay radiofonico e grande successo. Dimostrazione che non sempre è la qualità di un brano a renderlo di successo: Volare del duo Rovazzi-Morandi è davvero qualcosa di inascoltabile (e Modugno, a leggere il titolo, si rivolta nella tomba...). Rovazzi è il DJ Francesco degli anni 2010: entrambi erano prodotti meramente commerciali senza spessore artistico e che si sono distinti per brani orrendi ed entrambi sono o sono stati spinti da pezzi grossi del mondo della musica italiana (DJ Francesco dal padre, Rovazzi da J-Ax e Fedez).

9) FIORELLA MANNOIA - CHE SIA BENEDETTA
Era la canzone vincitrice annunciata di Sanremo 2017 sia per qualità sia per la sua interprete, ovvero una signora della musica italiana come Fiorella Mannoia (che tornava sul palco dell'Ariston a trent'anni da Quello che le donne non dicono). Ma l'esplosione del fenomeno Francesco Gabbani, a grande sorpresa, ha impedito la prima vittoria al Festival in carriera per la cantante romana. Nonostante ciò il brano ha comunque ottenuto degli ottimi risultati, sia in termini di vendite (disco di platino) sia in termini di passaggi radiofonici (il brano è finito nella Top 5 dei brani più trasmessi italiani, e alla Mannoia in singolo - non contiamo il duetto con Noemi del 2009 in L'amore si odia - ciò non accadeva proprio da Quello che le donne non dicono) rendendo Che sia benedetta il suo pezzo più celebre dei suoi ultimi 20 anni di carriera. Il brano è stato secondo me uno dei migliori di un'edizione 2017 del Festival a mio parere ricca di ottime canzoni, basti pensare anche a Vietato morire di Ermal Meta, Fatti bella per te di Paola Turci o Portami via di Fabrizio Moro.

10) CAPAREZZA - TI FA STARE BENE
Per quanto riguarda la seconda metà del 2017, il brano di maggior successo per rapporto passaggi radio-vendite è stato senza alcun dubbio Ti fa stare bene di Caparezza, ottavo capitolo del concept album Prisoner 709, quello rappresentante l' "ora d'aria". Già dalle prime note al primo ascolto capii che sarebbe diventata una hit al pari di altri classici del rapper pugliese quali Fuori dal tunnel, Vieni a ballare in Puglia e Vengo dalla luna. E così è stato. E Capa è come al solito geniale nei suoi giochi di parole che all'ascoltatore ignorante possano sembrare banali ma dietro i quali si nascondono sempre significati e messaggi di grande impatto, e questo brano non fa eccezione. E, nel finale, una frecciatina a chi crede che fare musica commerciale sia per forza una qualità negativa. Successo ampiamente meritato.

Questi erano i 10 pezzi italiani di maggior successo per i quali molti di noi ricorderanno questo 2017 in musica. E ne mancano molti, ma viste le tante hits italiane che abbiamo ascoltato quest'anno era davvero difficile. Fosse stato per il mio gusto personale, avrei tenuto fuori da questa lista alcuni brani per inserirne altri ma d'altronde, come ripetuto all'inizio, non è la classifica dei migliori brani italiani dell'anno, bensì quella dei pezzi più famosi, e la popolarità non è sempre sinonimo di qualità.
Detto questo, buon 2018 e speriamo che questo nuovo anno ci regali tante nuove hits di cui avere, in futuro, nostalgia!

sabato 15 aprile 2017

LE RECENSIONI DI OPERAZIONE NOSTALGIA MUSICALE: Alex Britti - 3 (2003)

La copertina dell'album "3" di Alex Britti

Il secondo album che andremo a recensire è datato 2003, e si tratta di "3" di Alex Britti.

Alex Britti, chitarrista blues di fama mondiale, alla fine degli anni '90 decise di buttarsi nel cantautorato pop all'italiana, contaminato ovviamente dalle sue influenze blues. Lo fece con grandi risultati, solamente nel nostro Paese, ma con grandi risultati: i successi degli album "It.Pop" e "La vasca", gli elogi della critica musicale e l'incoronazione da parte di Pino Daniele a suo erede fanno pensare ad un proseguimento di carriera da big dalle grandi vendite. Alex lo sa e nel 2002 si prende un periodo di pausa per dedicarsi alla composizione di quello che potenzialmente sarebbe potuto essere l'album della consacrazione: il suo terzo album da cantautore, dal titolo "3" per l'appunto. Album pubblicato il 28 febbraio 2003, in piena settimana sanremese, avendo Britti partecipato all'edizione del Festival di quell'anno (da favorito della vigilia). Andiamo a recensire questo disco nel dettaglio, canzone per canzone.

7000 CAFFE': Ad aprire questo album è proprio il brano con cui Alex partecipa al Festival di Sanremo di quell'anno, giunto alla sua 53° edizione. Britti arriva al Festival da favorito della vigilia e lo fa, a differenza di quanto accaduto nelle altre sue due partecipazioni (in entrambi i casi con una ballad), con questo pezzo ritmato che strizza l'occhio alle radio. Si classifica secondo dietro una Alexia che riscatta il secondo posto dell'anno precedente ma risulta essere il vincitore morale dell'edizione: la sua canzone risulterà essere la più trasmessa in radio, la più venduta e la più popolare negli anni di quel Festival. Per ciò che concerne l'aspetto musicale: spettacolare l'introduzione, un assolo di chitarra acustica alla maniera del suo artista. A sentirla ci si aspetta un brano blues, ma poco dopo parte il brano propriamente detto in una salsa prettamente pop: ma non si rimane affatto delusi, perché si tratta di un pop orecchiabile e di ottima qualità. Senza dubbio il brano simbolo del disco.
Voto: 8,5

LO SCHERMO: Si rimane su ritmi sostenuti con un altro brano "veloce". Il tema stavolta è quello della realtà virtuale che lo sviluppo tecnologico e la diffusione a macchia d'olio di Internet stanno creando e portando a compimento, con le conseguenze negative del fatto come l'alienazione dalla realtà circostante: il testo è ancora oggi molto attuale. Brano sottovalutato.
Voto: 8

LO ZINGARO FELICE: Prima ballad del disco e secondo singolo estratto. Giusta la decisione di estrarlo come singolo, ma a mio parere più adatto per la stagione autunnale che non per quella estiva. Il tema è quello della voglia di libertà, il protagonista della storia (già, perché questo pezzo racconta una storia in musica) è uno zingaro che vive in strada che vive la vita come un'avventura quotidiana senza meta in cui si dà grande valore anche alle piccole cose. E lo "zingaro" è un'immagine metaforica dello stato d'animo di un qualsiasi uomo tra noi nel momento in cui cerca di ricominciare una nuova vita e rialzarsi dopo una delusione prendendo forza grazie per l'appunto alla voglia di libertà. Ottimo l'assolo di chitarra finale. Uno dei due brani migliori del disco.
Voto: 9

SE IL FEELIN' NON C'E': Un pezzo dalle sonorità molto blueseggianti che parla di una relazione amorosa nella quale non si provano più i sentimenti di un tempo perché per l'appunto non c'è più il feeling tra i due membri della coppia. Il ritornello è orecchiabilissimo: a mio avviso sarebbe dovuto essere questo il singolo per l'estate, è vero che si è già deciso di puntare su un singolo un po' più movimentato per il lancio e per il Festival di Sanremo, ma questa canzone è molto più estiva rispetto alla pur bella "Lo zingaro felice", come già detto più adatta per l'autunno.
Voto: 7,5

AVREMMO SUCCESSO LO STESSO: Riempitivo che non aggiunge né toglie nulla al disco. Il tema è sempre quello dell'amore passionale, strofe un po' deboli e ritornello un po' più immediato ma molto simile come atmosfere ad altri brani pop più noti di Britti. Già sentito.
Voto: 5

SEI LA FINE DEL MONDO: Si torna alle ballate e questa è un'altra ottima ballata romantica Britti-style: un'autentica dichiarazione d'amore per la persona amata. Un gradino sotto "Lo zingaro felice" e la strumentale "00:00 AM" nella mia classifica personale delle ballate di questo disco, ma comunque di ottima qualità.
Voto: 8

TUTTA GENTE STRANA: Il seguito di "Dendedendendenden" (brano facente parte dell'album precedente, ossia La vasca) in quanto come il suddetto brano fa parte del filone ironico della discografia di Alex. Ma non è allo stesso livello: sembra di stare ad ascoltare una filastrocca per bambini di bassa lega. Peggior brano dell'album.
Voto: 4

UN SALTO NELLA FOSSA: Si riprende il tema degli alti e bassi della vita di ogni uomo già trattato in "Lo zingaro felice", ma stavolta in maniera molto più scanzonata e movimentata. Pezzo dalle atmosfere molto international.
Voto: 7

00:00 AM: Ed ecco il brano che, insieme a "Lo zingaro felice", mi sento di eleggere come migliore del disco. Una ballata strumentale in cui a farla da padrona è la chitarra di Britti che sembra stia cantando sulle note della melodia del pezzo. E in più si caratterizza anche per quel tono che dà una sensazione di voglia di rilassamento. Applausi a scena aperta.
Voto: 9

LA VITA SOGNATA: Il testo è molto toccante in quanto è una dedica ad un amico dell'artista che si è spento. Musicalmente parlando trovo personalmente questo pezzo un po' piatto, poco immediato e inadatto per essere estratto come singolo. L'idea avrebbe potuto produrre un risultato decisamente migliore.
Voto: 6

LE DONNE: Un breve ma intenso finale per il disco: la storia che viene narrata in questa canzone di durata 90 secondi è quella di un uomo deluso dal rifiuto di alcune donne ma che aspetta la donna che a sua volta lo sta aspettando, la cosiddetta "donna ideale", quella che entrerà nel cuore del protagonista probabilmente per una vita intera. E' seguita da una ghost track strumentale davvero emozionante. Ottimo finale di disco.
Voto: 8

Per ciò che concerne il lato vendite del disco, nonostante l'ottimo Sanremo che lo ha trainato e il successo dell'apripista 7000 Caffè, si è trattato di un sonoro flop di vendite: non è stato certificato neanche con il disco d'oro. Ma c'è da dire che le basse vendite negli album sono state un problema che ha accomunato tutti i concorrenti di quel Festival (per intenderci Alexia, vincitrice dell'edizione, ha floppato miseramente, dando il là al calo di popolarità che si porta avanti ancora oggi) fatta eccezione per Cammariere, gli Eiffel 65 e i Negrita. Bene invece i singoli (eccetto La vita sognata) nonostante la gestione a mio avviso errata.

OPINIONE FINALE SULL'ALBUM: Inferiore ai precedenti "It.Pop" e "La Vasca" a causa di alcuni brani evitabili come "Tutta gente strana" e "Avremo successo lo stesso" ma davvero un prodotto di ottima fattura. Bellissime tutte le ballate (Britti, arrivando dal blues, è un maestro nel settore) e orecchiabili i pezzi ritmati. Per ciò che concerne l'aspetto commerciale, ho già detto più volte che la gestione dei singoli è stata per me assolutamente sbagliata: va benissimo "7000 Caffè" come pezzo apripista e da lanciare a Sanremo (e a giudicare dal successo la scelta è stata azzeccata), ma da lì le scelte successive sono state totalmente errate. A mio parere il singolo giusto per l'estate sarebbe dovuto essere "Se il feelin' non c'è" al posto di "Lo zingaro felice" (che comunque è andata bene, trainata anche dalle tante apparizioni di Alex al Festivalbar di quell'anno), maggiormente adatta come terzo singolo per la stagione autunnale-invernale, per la quale è stata invece scelta "La vita sognata", un brano sì significativo ma per nulla appetibile per il mercato: probabilmente almeno al disco d'oro ci si sarebbe arrivati.
VOTO AL DISCO: 7

domenica 19 marzo 2017

LE RECENSIONI DI OPERAZIONE NOSTALGIA MUSICALE. Vasco Rossi - Stupido hotel (2001)

La copertina dell'album "Stupido Hotel" di Vasco Rossi
Come album per la prima nostra recensione ufficiale abbiamo scelto "Stupido Hotel", album pubblicato da Vasco Rossi nel 2001.

Dopo il successo tra il 1998 e il 1999 dell'album "Canzoni per me" e del doppio CD live "Rewind" con relativo tour negli stadi italiani, Vasco Rossi decide nel 2000 di prendersi una pausa per dedicarsi alla scrittura del suo tredicesimo album di inediti. Il 6 aprile del 2001, anticipato dal singolo "Siamo soli" uscito pochi giorni prima, esce l'album "Stupido Hotel". Ma andiamo a recensire l'album nel dettaglio, canzone per canzone.

SIAMO SOLI: Prima traccia del CD, primo singolo estratto e brano più celebre dell'album. Si parte subito forte con questa power ballad d'amore in puro stile Vasco. Romantica e arrabbiata allo stesso tempo, con un ritornello potentissimo. D'effetto il ponte strumentale tra il primo e il secondo ritornello, con una sequenza che inizia lenta con archi e poi esplode con il bellissimo mini-assolo di chitarra elettrica di Stef Burns. A mio parere uno dei brani migliori della discografia vaschiana degli ultimi 20 anni di carriera, e per rapporto qualità-popolarità il brano-simbolo di questo album.
Voto: 8,5

TI PRENDO E TI PORTO VIA: Vasco dichiarò di aver scritto questo brano ispirandosi a un romanzo di Niccolò Ammaniti, dal titolo omonimo, il quale si può considerare quasi drammatico per la sua storia. Ma lo spirito della canzone è tutt'altro che drammatico: musicalmente questo pezzo si può considerare una sorta di seguito di Rewind, considerando le sonorità di stampo dance che hanno fatto le fortune del brano "predecessore". Il pezzo, secondo singolo estratto, divenne uno dei tormentoni dell'estate 2001 e grazie a esso il Blasco vinse il Festivalbar per la terza volta in carriera, stabilendo il record di artista ad aver vinto più Festivalbar in carriera. Per quanto riguarda l'opinione soggettiva, non lo reputo uno dei capolavori del rocker di Zocca ma è un pezzo che si lascia ascoltare.
Voto: 7

STANDING OVATION: Per la terza traccia si passa a un brano prettamente pop. L'amore è il tema che fa da padrone in quest'album e anche questo pezzo ha l'amore come argomento: infatti la "standing ovation" è un modo per dire che ama talmente la donna amata al punto che quest'ultima possa meritarsi una standing ovation, un fragoroso applauso da parte di un immaginario pubblico. Ottimo l'arrangiamento e buono il testo. Unico lato negativo del brano: il parlato a metà canzone. Che abbassa un po' la valutazione ma senza intaccarla.
Voto: 6,5

STUPIDO HOTEL: La title-track è il brano più bello del disco insieme a Siamo Soli. E come Siamo Soli è un' altra ottima power ballad vaschiana. Bellissimo anche il videoclip, girato nelle Grotte di Frasassi. Si parte "lentamente" con le strofe caratterizzate da una chitarra acustica e un violino che accompagnano il cantato di Vasco, per poi passare alla potenza musicale dei bridge e dei ritornelli, in cui si uniscono anche gli altri strumenti. E questa canzone rende benissimo soprattutto nei live, tanto che nel periodo che va dal 2001 al 2007 sostituì Siamo solo noi (e non un brano qualunque) come canzone di presentazione della band ai concerti del Blasco. Capolavoro.
Voto: 9

IO TI ACCONTENTO: Un brano all'americana più che da Vasco. In cui si fondono rock, elettronica e hip hop. Bellissimo il riff di chitarra iniziale e bellissime le strofe. Calzano alla perfezione le parti rap in inglese di Black Diamond, fedelissime allo stile internazionale del pezzo. I punti deboli sono i ritornelli, il bridge e soprattutto la parte del testo in cui dice "io ti violento": da apologia allo stupro e palesemente sessista.
Voto: 6

PERCHE' NON PIANGI PER ME: Fossi stato il discografico di Vasco, avrei estratto questo brano come singolo al posto di Standing Ovation: quest'ultima molto bella, ma secondo me molto meno radiofonica rispetto a questa "Perché non piangi per me", che aveva tutto per essere una hit. Strofe da tormentone e ritornello potente, orecchiabile e da stadio. Sottovalutata.
Voto: 7,5

TU VUOI DA ME QUALCOSA: Ultimo singolo estratto dall'album e singolo per l'estate 2002, il video di questo brano simboleggia il successo dello Stupido Hotel Tour 2001 ed è l'esibizione live del suddetto pezzo al concerto all'Autodromo di Imola in occasione dell'Heineken Jammin' Festival di quell'anno. Si ritorna al filone pop-rock: considero questo pezzo una "Io no" un po' più soft, non ai livelli di quest'ultimo brano, ma comunque una buonissima canzone.
Voto: 7

STENDIMI: Con questo pezzo, musicalmente parlando il più tosto del disco, Vasco apriva i concerti del tour 2001 per poi riproporlo nel tour 2004 con un intervento del direttore di palco Diego Spagnoli nel ruolo di un arrotino che omaggia Totò citando il "Votantonio", citazione dal film "Gli onorevoli". Ma la politica non c'entra nulla in questo pezzo: il tema è ancora quello dell'amore, in questo caso l'amore carnale, il sesso, la passione. Un riempitivo che non toglie né aggiunge nulla al disco.
Voto: 6,5

QUEL VESTITO SEMPLICE: Il brano più elettronico del disco, nato dalla penna di Gaetano Curreri degli Stadio, fido collaboratore e amico di Vasco, ma di certo non una delle migliori creazioni di questa premiata ditta. Il brano peggiore dell'album.
Voto: 4,5

CANZONE GENERALE: Si chiude l'album con l'unico pezzo dal filone impegnato, quello che nasce dal Vasco ironico: una parodia dei classici tormentoni senza significato profondo che servono semplicemente a far ballare e a scalare le classifiche. Il testo è geniale, peccato che musicalmente sia orrenda. Il 5 è una media tra il 2 della parte musicale e l'8 del testo.
Voto: 5

L'album ebbe un grandissimo successo, trainato da hit come "Siamo soli", "Ti prendo e ti porto via" e "Stupido hotel", vendendo oltre 800.000 copie (8 dischi di platino) rivelandosi il secondo album più venduto del 2001 dopo "Esco di rado e parlo ancora meno" di Adriano Celentano. Fece grandi risultati (come sempre nella carriera di Vasco) anche il tour, soprattutto nel concerto allo Stadio Olimpico di Roma, il secondo concerto all'Autodromo di Imola e la data allo stadio Braglia di Modena, dove l'artista giocava in casa, e noto per i tanti ripescaggi di brani di repertorio che hanno portato all'esclusione di alcuni classici dalla scaletta.

OPINIONE FINALE SULL'ALBUM: Buon disco, che si lascia ascoltare, non siamo ai livelli di C'è chi dice no o Gli spari sopra (secondo me i due album migliori del Blasco), ma davvero un buon lavoro. Ottimi arrangiamenti, buon cantato da parte di Vasco che sappiamo non essere un mostro di tecnica e testi di buon livello, con l'amore a fare da tema dominante (9 pezzi su 10 sono canzoni d'amore) ma con spazio anche all'ironia in una Canzone generale che se non fosse un obrobrio musicalmente parlando sarebbe diventata un classico. Siamo soli e Stupido hotel i due capolavori del disco, non a caso le due canzoni insieme a Ti prendo e ti porto via per cui questo album è maggiormente ricordato. Per ciò che riguarda il lato commerciale, ottima la scelta dei tre singoli principali: Siamo soli è perfetta come singolo di lancio, Ti prendo e ti porto via il giusto pezzo per l'estate con il quale puntare alla vittoria del Festivalbar e Stupido hotel ottimo terzo singolo. Peccato solo per la scelta di Standing ovation (come già detto bel pezzo ma poco radiofonico) come quarto singolo, al posto della quale avrei scelto Perché non piangi per me.
VOTO AL DISCO: 7

Benvenuti sul blog ufficiale di Operazione Nostalgia Musicale

Benvenuti a tutti sul blog ufficiale di OPERAZIONE NOSTALGIA MUSICALE!
Un viaggio nella grande musica del passato, dagli anni '60 fino agli anni passati più recenti, al fine di far rivivere bei momenti musicali a tutti coloro che decidono di abbracciare questo progetto e farli vivere per la prima volta alle nuove generazioni, qualora non conoscano i pezzi. Di qualsiasi genere.
Progetto nato nell'ottobre 2015 come semplice pagina Facebook nata ai fini sopracitati, nell'estate 2016 si gettano le basi per un programma radio omonimo basato sulle attività che in essa si svolgono (come la Coppa Operazione Nostalgia Musicale, torneo di canzoni di un certo periodo di tempo con fase a gironi ed eliminazione diretta): il 9 Febbraio 2017, su Radio Mania, radio della provincia di Roma, viene trasmessa la prima puntata ufficiale della trasmissione. Operazione Nostalgia Musicale promuove anche la musica emergente: in alcune puntate abbiamo ospitato e ospiteremo alcuni gruppi e artisti emergenti per fare pubblicità ai loro progetti.