mercoledì 25 settembre 2019

Hit Parade History: Classifica dei singoli più venduti in Italia nell'ultima settimana di Settembre 1994. In mezzo al dominio dance, in vetta ci sono i "7 Seconds" di Youssou N'Dour e Neneh Cherry


Ero ancora (anche se ancora per poco) nella pancia di mia madre. Oggi sono vicino al compimento dei 25 anni (il 6 Ottobre). E quindi mi chiedo: quali erano i singoli più venduti in Italia in questo esatto periodo 25 esatti anni fa? Lo scopriamo insieme con questo articolo di "Hit Parade History" dedicato alla classifica dei singoli più venduti nel nostro Paese nell'ultima settimana di Settembre 1994! Come sempre, la fonte è l'affidabilissimo sito Hit Parade Italia.


Scende di sei posizioni alla numero 20 il remake in chiave rock del tema centrale de I Flinstones firmato BC-52's, storico gruppo new wave statunitense che torna in classifica in tutto il mondo proprio grazie a questo remake, facente parte della colonna sonora di tale film. E, rimanendo in tema di rock, entra alla numero 19 What's the frequency Kenneth, primo estratto dall'album Monster dei R.E.M. Brano che detiene un curioso primato: è stato il primo singolo di sempre a classificarsi in prima posizione al suo debutto nella classifica speciale Billboard Modern Rock Tracks. Il brano italiano (ma l'unico in lingua italiana presente in questa Top 20) peggio piazzato è la versione di Fiorello insieme a Caterina Rappoccio (una delle pupille dell'onnipresente Claudio Cecchetto) de Il cielo di Renato Zero, in discesa di tre posizioni. In discesa anche il reggae di Dawn Penn con You don't love me, dalla 16 alla 17. Altra nuova entrata proprio in posizione numero 16 con i 20 Fingers e la loro Short dick man, una contaminazione tra dance, hip hop e pop demenziale. Scendono invece di cinque posizioni i tedeschi Le Click stavolta con un brano puramente dance anni '90, ossia Tonight is the night, che vede alla voce nel ritornello Melanie Thornton dei La Bouche, che troveremo in questa classifica qualche posizione più in alto con il succitato gruppo. Si torna al rock alla posizione numero 14 con Inside degli scozzesi Stiltskin, brano noto anche per essere stato colonna sonora della campagna pubblicitaria di un noto marchio di abbigliamento, che scende di tre posizioni (nella settimana precedente il brano era al numero 11). Raramente un medley riesce a entrare in alto nelle classifiche, e uno di questi casi è quello dei Gypsy Kings, che piazzano al numero 13 (in salita di 13 posizioni!) il riuscito medley composto da Bamboleo, Volare, Djobi Djoba e Me la baila me. Esce dalla Top 10 Find me dei tedeschi Jam & Spoon (dalla 9 alla 12), reduci in estate dal successo di Right in the night, mentre è in salita di 6 posizioni (dalla 17 alla 11) un altro successo dance made in Germania, ossia Point of no return dei Centory, di cui faceva parte tra i vari membri l'ex Snap Turbo B. E occhio, perché in Top 10 troviamo anche gli stessi Snap...


In pochi sanno che nel 1994 la modella Naomi Campbell pubblicò il suo unico album della sua esperienza come cantante, intitolato Baby Woman, che si rivelò un flop di vendite clamoroso. Ma nonostante ciò, il primo singolo estratto Love and tears riscuote un discreto successo e raggiunge qui in Italia la Top 10 della classifica dei singoli più venduti: come potrete notare nell'immagine, il brano è in decima posizione. Meno due posizioni per uno dei grandi successi dance dell'estate 1994, The Summer is Magic degli italianissimi Playahitty, con alla voce una Jenny B in stato di grazia, considerando che ha prestato la voce a quello che probabilmente è il tormentone estivo 1994 per eccellenza (The rhythm of the night dei Corona), tanto che spesso The summer is magic viene erroneamente attribuita ai Corona. Tra due pezzi dal titolo quasi identico (l'altro è The rhythm is magic di Marie Claire D'Ubaldo, in discesa di due posizioni dalla 5 alla 7), in posizione numero 8 c'è un'altra cover di grande successo, quella di Endless love di Lionel Richie e Diana Ross reinterpretata da Mariah Carey e Luther Vandross, che sale di cinque posizioni. Sesto posto per Welcome to Tomorrow degli Snap (di cui vi abbiamo anticipato la presenza in classifica poche righe fa). L'altra anticipazione che vi abbiamo fatto nella parte dedicata alle posizioni dalla 20 alla 11 è quella della presenza in classifica di Melanie Thornton sia come voce per i Le Click sia come membro dei La Bouche, che resistono con Sweet dreams (in Italia sigla de Un disco per l'estate) rientrando in Top 5. Dalla posizione numero 4 alla 1 tutto invariato. Quarto posto per Dreams (will come alive) degli olandesi 2 Brothers on the 4th Floor, ancora eurodance sia in terza che in seconda posizione con Ice MC e Alexia che si prendono la medaglia di bronzo (e bissano seppur con risultati inferiori il successo estivo di Think about the way) e la coppia Mauro Pilato-Max Monti con il remix dance del Gam Gam, canto religioso ebraico che riprende il quarto versetto del Salmo 23. E in una Top 10 quasi completamente composta da musica dance, la numero 1 se la prende una ballad pop ancora oggi attualissima: stiamo parlando di 7 Seconds di Youssou N'Dour e Neneh Cherry. Il tema del brano è quello dei primi 7 secondi della vita di un bambino appena nato che non conosce i problemi che circondano il mondo. Il brano ottiene un successo planetario raggiungendo il podio della classifica dei singoli più venduti in 11 paesi di tutto il mondo, di cui tre al numero 1 (Italia compresa) e diventerà a novembre il primo brano vincitore della categoria "Best Song" della storia degli MTV Europe Music Awards, svoltisi a Berlino davanti alla Porta di Brandeburgo.

domenica 22 settembre 2019

Hit Parade History. Classifica dei singoli più venduti in Italia nella terza settimana di Settembre 1997: una classifica dal sapore internazionale




Correva l'anno 1997. Volge al termine un'estate caratterizzata, musicalmente parlando, da un Pino Daniele che vince il Festivalbar nella sua Napoli davanti una Piazza del Plebiscito gremita e in delirio per lui, dal primo concerto a San Siro in carriera di Luciano Ligabue (e che risultati!), dalla consacrazione definitiva dei Litfiba con una Regina di cuori che trascina Mondi sommersi ai primi posti delle classifiche, dall'esplosione di Nek che sbanca le classifiche anche all'estero con Sei grande e Laura non c'è, da una Marina Rei che con Primavera domina le radio per tutta la bella stagione (e vince il Disco per l'estate) così come gli 883 e la loro Regola dell'amico, da un Festivalbar ricco come non mai di cantautori della vecchia scuola (oltre a Pino Daniele anche Vecchioni, Battiato, Cocciante e Dalla tra gli altri) e da tanti, tanti, tanti tormentoni latini (uno su tutti: Maria di Ricky Martin) o in generale brani di successo in lingua spagnola. E nel mentre, la classifica dei singoli più venduti in Italia nella terza settimana di settembre (la prima settimana d'autunno) era interamente composta da brani internazionali o cantati in lingua inglese. Nessun brano escluso. Rivediamo insieme grazie ai dati forniti da Hit Parade Italia quali sono i 20 brani più venduti in Italia della settimana presa in esame.


Alla posizione numero 20 scende di tre posizioni un mostro sacro della discomusic come Gloria Gaynor con la sua Oh what a life. Brano dalle sonorità vicine alla dance del periodo che non riscuote grande successo nei paesi anglofoni ma in Italia si comporta benissimo anche grazie ai suoi tanti remix (uno su tutti quello di Alex Natale). Gloria occupa la posizione numero 20 che nella settimana precedente era occupata da un altro brano dance, ossia Spiller from Rio del progetto tutto italiano "Laguna", composto dai due dj e produttori veneziani Cristiano Spiller e Tommy Vee. New entry alla posizione numero 18 con un altro successo tutto da ballare: Sunchyme dei Dario G, gruppo musicale britannico con il cui nome omaggia lo storico allenatore del Crewe Alexandra Dario Gradi e che, a proposito di calcio, qualche mese dopo pubblicherà l'inno del Mondiale di Francia Carnaval de Paris che diventerà una delle basi più gettonate per la creazione di cori da stadio. Si balla ancora alla posizione numero 17 con Bailando dei Paradisio (in salita di una posizione) e alla numero 16 con le tedesche 2 Eivissa e la loro Oh la la la che scende di due posizioni. Il primo pezzo non dance partendo dal basso verso l'altro della classifica è Pussycat degli inglesi Mulu, che entra in classifica al numero 15, mentre si torna alla dance con gli italianissimi Chase (Sandro Murru ed Emanuele Marascia) che piazzano la loro Stay with me alla posizione numero 14 nella settimana del debutto in classifica. Scende di 7 posizioni la boy band fenomeno del momento per eccellenza, i Backstreet Boys, con Everybody (Backstreet's Back), il brano che più di tutti ha fatto conoscere i cinque ragazzi di Orlando al grande pubblico dando il là alla strada che li ha portati a diventare la prima boyband pop della storia per dischi venduti: il brano è alla posizione numero 13 dopo il sesto posto della settimana precedente. Si torna a ballare con il dj inglese Todd Terry, che con Something goin'on scende dalla posizione numero 8 alla numero 12, mentre il gradino più alto della seconda metà della classifica è occupato dall'hip hop dei Run DMC e il remix firmato Jason Nevins del loro brano del 1983 It's like that, in discesa di due posizioni dalla 9 alla 11. Il campionamento di tale remix verrà poi ripreso quattro anni dopo da King Africa per il tormentone dell'estate 2001 Salta.

Gli ultimi superstiti della finale di Napoli del Festivalbar 1997 in questa classifica si trovano in posizione numero 10 (in salita di 6 posizioni!) e sono gli svedesi Vacuum con I breathe. Stessa condotta in classifica per Mariah Carey che con Honey sale anche lei di 6 posizioni, ma in questo caso dalla numero 15 alla numero 9. La più alta nuova entrata staziona alla posizione numero 8 e si torna in Svezia con uno dei tormentoni mondiali dell'autunno 1997: nientepopodimeno che Barbie Girl degli Aqua. L'effetto Lady Diana, morta poco più di un mese prima, continua a farsi sentire con la salita di 6 posizioni dalla 13 alla 7 della versione '97 di Candle in the wind di Elton John, riadattata proprio in omaggio a Lady D ed eseguita per la prima e unica volta nella storia durante i funerali della Principessa. Il singolo divenne negli anni grazie a questa versione il più venduto nel mondo di sempre, superando il record detenuto da White Christmas. Elton, nel mentre, piazza un altro singolo nella Top 10 italiana a dimostrazione del momento d'oro che sta vivendo: alla numero 6 c'è infatti Something about the way you look tonight. Entriamo in Top 5: la zona più calda della classifica è invariata rispetto alla settimana precedente: tutti mantengono le loro posizioni. Alla 5 Will Smith con il tema musicale del film Men in black, alla 4 i Verve con l'iconica Bittersweet symphony (che vent'anni dopo, nel nostro "mondo", vince la Coppa Operazione Nostalgia Musicale nella prima edizione abbinata al nostro programma radio per poi diventare uno dei punti fermi dei corsi dello School Tour), alla 3 Ultra Naté e la sua Free che nel mentre è uno dei brani più ballati nelle discoteche di tutto il mondo, alla numero 2 l'omaggio di Puff Daddy e Faith Evans a Notorious B.I.G. sulle note di Every breath you take dei Police intitolato I'll be missing you e alla numero 1 ancora una volta i britannici Smoke City con la loro Mr. Gorgeous che in Italia riscosse grandissimo successo (anche più della loro hit mondiale Underwater Love) anche grazie allo spot di una casa automobilistica tedesca.

mercoledì 11 settembre 2019

Hit Parade History. Classifica dei singoli più venduti in Italia nella seconda settimana di Settembre 2005

 
Domani in molte parti d'Italia i nati nell'anno 2005, un anno ricco di grandi successi italiani e internazionali, inizieranno una nuova fase della loro vita e del loro percorso di studi: quella delle scuole superiori, del liceo. E alcuni di loro potrebbero essere durante il prossimo anno scolastico o nei prossimi anni a venire parte di almeno un corso del nostro School Tour. Tornando a parlare di musica, approfittiamo del grande ritorno del nostro blog per annunciarvi una nuova rubrica: Hit Parade History. Commenteremo una classifica dei singoli più venduti in Italia del passato nella stessa settimana di pubblicazione di ogni nostro articolo, basandoci sui dati forniti dall'affidabile portale Hit Parade Italia. Una sorta di "accadde questa settimana" della storia delle classifiche italiane. Detto questo: nell'anno 2005, in questo periodo esatto, quali erano i 20 singoli più venduti nel nostro Paese?

 
Alla numero 20 salgono di 23 posizioni i finlandesi The Rasmus con il loro singolo fresco di uscita intitolato No Fear. Il brano non ripeterà i risultati (almeno qui in Italia) di successi come In the shadows e First day of my life, ma in patria trascinerà l'album di cui fa da apripista (Hide from the sun) al disco di platino. L'estate che sta per volgere al termine e la vicinanza della finale del Festivalbar si fanno sentire e dunque alcuni successi che hanno caratterizzato la bella stagione entrano in fase di calo. A partire da Elisa con Una poesia anche per te che scende di 6 posizioni (dalla 13 alla 19) e Paolo Meneguzzi che ne perde invece ben 11 uscendo dalla Top 10 (dalla 7 alla 18) con Sara. Ne perdono solo due invece Craig David con All the way e l'amico Nek con il tormentone Lascia che io sia. Entrambi a loro modo hanno recitato un importante ruolo nelle finali del Festivalbar 2005: Craig David presentò il suddetto brano in qualità di superospite internazionale nel corso della serata, mentre Nek si aggiudicò l'edizione 2005 della kermesse contro ogni pronostico che vedeva Jovanotti come potenziale vincitore. Aneddoto personale: alcuni giorni fa ho avuto l'onore di intervistare l'autore di Lascia che io sia, Daniele Ronda, in occasione dell'edizione 2019 di "Minturno Musica Estate" (qui potete trovare l'intervista). Compare anche una pietra miliare del genere heavy metal in una sua versione live: si tratta della mitica The Trooper degli Iron Maiden (cavallo di battaglia della band datato 1983) in una versione registrata durante un concerto svoltosi a Dortmund, in Germania, nel 2003. Concerto raccolto nell'album live Death on the road di cui questa versione di The Trooper è il singolo promozionale, non essendo contenuto nel progetto alcun inedito. Dopo quasi sei mesi, esce dalle prime dieci posizioni e dalle prime cinque posizioni della classifica (con 20 settimane di cui 19 consecutive in testa) I bambini fanno Oh di Povia, autentico vincitore morale di Sanremo per popolarità pur essendo stata esclusa dalla categoria Nuove Proposte (una categoria che vedeva in gara gente come i Negramaro e i Modà per citare qualche nome) per essere stata già eseguita prima della consegna alla commissione del Festival. Troviamo alla numero 13 la prima new-entry della settimana: si tratta di una diciassettenne Rihanna con il suo primo successo, il primo di una lunga serie, intitolato Pon de replay. I gradini più alti della seconda metà della classifica sono occupati dal personaggio animato "Crazy Frog" (in Italia conosciuto come la "Rana Pazza") e la versione remix della colonna sonora di "Beverly Hills Cop" Axel F, che deve principalmente le sue fortune all'utilizzo del brano e del succitato personaggio ad una suoneria distribuita da un sito venditore di suonerie per cellulari, e da un'altra nuova entrata, ossia Don't cha delle Pussycat Dolls in collaborazione con Busta Rhymes.
 
 
Aprono la Top 10 e perdono ben otto posizioni (uscendo dal podio dopo il secondo posto della settimana precedente) gli Oasis con The importance of being Idle, secondo singolo estratto dall'album Don't believe the truth, con un'altra band di culto (anche se di un genere diverso) del periodo che va a cavallo tra la seconda metà degli anni '90 e la prima degli anni 2000, ovvero i Backstreet Boys, che salgono di una posizione (dalla 10 alla 9) con il brano che sancisce il loro grande ritorno sulle scene dopo quattro anni di pausa. Dopo il grande successo di Feel Good Inc, i Gorillaz entrano in classifica direttamente in ottava posizione con Dare, secondo estratto dall'album Demon Days. Continua seppur lentamente l'ascesa degli Zero Assoluto, una delle rivelazioni dell'estate musicale italiana 2005, con Semplicemente che sale di una sola posizione dalla 8 alla 7, mentre è in discesa Lee Ryan con il singolo di debutto da solista Army of lovers, in sesta posizione. Lee lascia pertanto il podio a un altro ex Blue di cui vi parleremo poche righe più tardi. A proposito, ci avviciniamo proprio al podio e al numero 5 troviamo uno dei protagonisti dell'estate 2005 a livello internazionale, ovvero Daniel Powter con Bad Day, che pochi giorni dopo risulterà qui in Italia il vincitore della sezione "Festivalbar International" per il brano internazionale più gettonato nel nostro Paese nel corso dell'estate. E regge: sale infatti di ben 4 posti! Quarta piazza invece per Shakira e Alejandro Sanz con La Tortura, il primo singolo estratto dalla prima parte di un progetto diviso in due fasi, ossia Fijacion oral vol. 1 (a novembre esce la seconda parte in lingua inglese intitolata Oral Fixation Vol. 2). Un altro brano in lingua spagnola e proveniente dal continente americano (stavolta però dall'America centrale, precisamente dal Messico) occupa il gradino più basso del podio: entra prepotentemente al numero 3 La camisa negra di Juanes, tormentone di fine estate-inizio autunno che mescola i sentimenti sofferenti del testo e l'allegria della melodia che caratterizza il brano. Anticipavamo poche righe fa il "passaggio di testimone" sul podio tra due membri dei Blue con i loro singoli di debutto da solisti: fuori Lee Ryan e dentro Simon Webbe con Lay your hands. E al numero 1? Si confermano in testa alla classifica dei singoli più venduti Anastacia e l'ex Evanescence Ben Moody con Everything Burns, brano facente parte della colonna sonora del film I Fantastici Quattro nonché uno degli inediti facenti parte del best of della Queen of Sprock intitolato Pieces of a dream.




lunedì 31 dicembre 2018

Il 2018 mese per mese. Cronaca di un anno da incorniciare per Operazione Nostalgia Musicale


Ebbene sì, oggi termina anche un anno che più di tutti ha regalato soddisfazioni a questo progetto Operazione Nostalgia Musicale che quest’anno ha festeggiato il suo terzo compleanno. Soddisfazioni arrivate dai nostri canali social, dalla nostra trasmissione radio ufficiale, dalle nostre gare virtuali di canzoni del passato e soprattutto dallo School Tour che ha dimostrato per tutto questo 2018 di essere un esperimento più che riuscito. Ripercorriamo insieme le tappe di questo 2018 targato ONM!
GENNAIO. Vengono annunciate le prime tappe dello School Tour 2018, al Liceo Landi di Velletri e al Liceo Joyce (nella sede di Via di Vallericcia) di Ariccia ma soprattutto viene annunciata la data ufficiale della prima puntata della Seconda Stagione del nostro programma radio: il 15 Febbraio 2018.
FEBBRAIO. Il 1° e il 2 Febbraio riprendono le nostre attività nelle scuole proprio da dove si sono fermate e dove sono ufficialmente iniziate, il Liceo Scientifico Landi di Velletri (in occasione dell’edizione 2018 delle Giornate dello Studente), ed è il primo corso ufficialmente inserito nel progetto dello School Tour, tour itinerante delle scuole medie e superiori del Lazio e non consistente nel rivivere e far conoscere la grande musica del passato di ogni genere alle nuove generazioni. Si ripete il successo del corso del 2017, con un numero di partecipanti che va dalle 15 alle 34 persone per ogni turno (tra le quali anche alcuni professori) tutte molto entusiaste dello svolgimento del corso. Una settimana esatta dopo, giunge subito l’ora del primo corso di Operazione Nostalgia Musicale al di fuori di Velletri di sempre: lo School Tour approda al Liceo Joyce di Ariccia, precisamente nella sede di via di Vallericcia, sede dell’indirizzo Scienze Umane dell’istituto, in occasione della Cogestione 2018. Viene stabilito il record di partecipanti per un singolo turno di un corso dello School Tour per ben due volte nella stessa mattinata: 40 al primo turno e 43 al secondo, con sei ragazzi che non sono riusciti a entrare nell’aula per corso troppo affollato. E il successo non è arrivato solo nell’alto numero di partecipanti ma anche nel grande coinvolgimento da parte dei ragazzi che hanno mostrato sin da subito di credere nel progetto, con momenti in cui l’intera classe ha cantato in coro i brani da me proposti e riproposti. Nella settimana del Festival si svolge sulle nostre pagine social il nostro secondo “Sanremo Nostalgico” (che per il 2019 verrà rinominato in Sanremo Song Contest), che viene vinto da Fabrizio Moro con “Pensa”, che viene pertanto eletta come prima canzone trasmessa nella prima puntata della Seconda Stagione del nostro programma radio. Che inizia il 15 Febbraio 2018, con una puntata senza ospiti (a parte l’ormai ospite fisso Gianni Molisina che inaugura ancora una volta la sua rubrica “Le poesie di Gianni Molisina”) ma tante novità (come la rubrica comica “Le imitazioni di Giuseppe Consoli”, svoltasi in radio per cinque puntate e poi eliminata dalla scaletta per continuarla sui social del progetto). Parte quindi anche la Coppa Operazione Nostalgia Musicale 2018, avente come tema le colonne sonore di film, spot e videogiochi. Tante le interviste dedicate alla nuova stagione e tanti gli articoli di giornale, tra cui quelli dedicati al progetto dai giornali locali veliterni L’Intransigente e L’Artemisio. La puntata del 22 Febbraio ha ospitato il cantante italo-americano Francesco Caro Valentino, ambasciatore della musica italiana negli Stati Uniti.
MARZO. Marzo inizia subito con la terza puntata della nuova stagione, che vede come ospite il Maestro Antonio Florindo Pizzoleo, direttore di diverse orchestre italiane e non di musica classica. La puntata dell’8 Marzo è dedicata alle donne e alle canzoni dedicate alle donne, essendo coincidente con la Giornata Internazionale della Donna. Era prevista un’intervista alla cantautrice italo-albanese Deborah Xhako, ma che non è potuta essere con noi causa impegni relativi alla sua partecipazione a The Voice of Italy, ufficializzata pochi giorni dopo durante la messa in onda della prima puntata ufficiale. Sono stati intervistati nelle puntate del mese di Marzo anche Angelo Seretti, cantante friulano che in carriera ha collaborato anche con Mariella Nava, Bobby Solo e Gianni Nazzaro tra gli altri e nel 2015 è entrato in alta rotazione in diverse radio francesi con il brano “Let it be me”, Beatrice Chimenti, ventiduenne cantautrice e polistrumentista romana il cui brano “In my mind” è entrato a far parte della colonna sonora della serie di Canale 5 “Immaturi”, e Guido Maria Ferilli, autore di canzoni entrate a far parte della storia della musica italiana come “Un amore così grande” (interpretata da Mario del Monaco, portata al successo da Claudio Villa e reinterpretata da diversi artisti italiani come i Negramaro e Francesco Renga) e “Rumore” di Raffaella Carrà.
APRILE. Passate la Pasqua e la Pasquetta, subito ci si mette al lavoro per le puntate successive, e subito si inizia il mese di aprile con un grande nome: quello di Christian Marazziti, attore e regista che poche settimane prima ha portato in tutte le sale italiane il film Sconnessi, che vede nel cast attori come Stefano Fresi, Carolina Crescentini e Ricky Memphis e ha ottenuto risultati più che positivi al botteghino. La settimana dopo, il 12 Aprile, è la volta di Claudio Di Biagio, uno dei pionieri della comunicazione via YouTube nonché scrittore e regista, per promuovere il suo nuovo libro Si stava meglio, una conversazione con sua nonna Lea sulla storia dell’Italia. Tocca la settimana dopo al primo co-conduttore di questa stagione: il ventenne blogger veliterno Alessio De Stasio, che non mi stancherò mai di ringraziare perché se lo School Tour esiste e funziona è anche merito suo, con il quale mettiamo in scena una puntata in cui prima di ogni canzone parliamo di aneddoti accaduti durante l’anno di pubblicazione (un po’ come succedeva a I migliori anni di Carlo Conti) e intervistiamo la voce del gruppo pop-punk romano degli Hometown Heroes. Arrivano il 26 e 27 Aprile e riprende lo School Tour, stavolta giocando in casa, perché Operazione Nostalgia Musicale fa tappa in quello che è stato il liceo in cui ho passato cinque bellissimi anni: il Liceo Classico Mancinelli e Falconi (l’indirizzo che ho frequentato era il linguistico). Giocare in casa ha funzionato: sono stati superati i 20 partecipanti in quattro turni su quattro del corso, cosa che nelle precedenti tappe non era successe, stabilendo il record per la media partecipanti a singolo turno più alta di tutto lo School Tour. Con tanto di complimenti da parte di un ex cantante dei Nomadi, Cristiano Turato, dopo averlo taggato in un video dei ragazzi di uno dei turni che in coro cantano “Io Vagabondo”. Una delle due tappe dello School Tour è coincisa con la Dodicesima Puntata di Operazione Nostalgia Musicale, che ha visto come ospite in collegamento telefonico l’ex batterista dei Litfiba e di Piero Pelù (ha suonato la batteria nel periodo di maggior popolarità sia della band fiorentina che del suo storico leader anche da solista) Franco Caforio, da me intervistato insieme al coconduttore della puntata Giancarlo Aluigi, ormai uno dei volti di punta della radio. Aprile è anche il mese in cui tanti volti noti del mondo della musica e non si interessano al progetto attraverso like e following su Instagram: cito tra questi i Nomadi, Peppino Di Capri, i Finley, Piotta e Federico Zampaglione dei Tiromancino (che si complimenta per uno dei video della serie sulle mie imitazioni, ossia Due Destini cantata con voce di Eros Ramazzotti). Cominciano anche delle collaborazioni con diverse pagine e progetti nati su Instagram, come quella con Mariachiara Montebello, creatrice del progetto “Singin’ Pasta”, e soprattutto quella con l’admin della pagina Sanremohistory (che ad oggi conta più di 2.000 follower tra cui anche nomi che hanno fatto la storia del Festival) Antonio Damiano. Infine, viene fondato il canale Spotify ufficiale di ONM.
MAGGIO. Maggio inizia con un’intervista nel corso del programma a un personaggio che di celebrità ne ha intervistate tante: stiamo parlando di una leggenda della città di Velletri come Fernando Mariani, o anche conosciuto come il “Prodefernando”. Il 10 Maggio è invece la volta dell’ex voce dei Nomadi Cristiano Turato, dopo una trattativa cominciata dopo gli elogi di quest’ultimo allo School Tour. Il colpaccio arriva per la puntata del 17 Maggio: in collegamento telefonico con noi c’è un pezzo di storia vivente della musica italiana (e internazionale, vista la sua popolarità di livello mondiale) come Bobby Solo, che due giorni dopo sarebbe figurato nella lista degli ospiti dell’annuale serata di beneficenza Rock per un Bambino. Segue l’ex Dhamm e DB Boulevard Alessio Ventura, un artista molto legato alla città di Velletri, dove si è esibito in concerto con i Dhamm per due volte in carriera (una su tutte quella del 1995 davanti a una Piazza Cairoli gremita di gente in occasione della Festa dell’Uva) e, nella puntata del 31 Maggio (quella coincidente con la finale della Coppa Operazione Nostalgia Musicale) un nome che ha scritto la storia del rock italiano, arrivato nei primi anni ’90 al suo massimo splendore, come Omar Pedrini, nel venticinquennale dello storico album dei Timoria Viaggio senza vento. Da notare che l’intervista a Ventura è arrivata nel giorno del cinquantesimo anniversario del brano dei Rolling Stones “Jumpin’ Jack Flash”, il quale vede al basso Bill Wyman, con cui Ventura ha collaborato come cantante dei DB Boulevard in occasione di Sanremo 2004.
GIUGNO. Si chiude la Seconda Stagione di Operazione Nostalgia Musicale con l’ultima puntata del 7 Giugno 2018, con ospite in collegamento telefonico Davide De Marinis, autore di grandi successi del periodo che va tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 come Troppo Bella e della sigla dell’edizione 2018-19 di Domenica In Amori della zia. Vince la Coppa Operazione Nostalgia Musicale We Are The Champions dei Queen, sconfiggendo in finale Con te partirò di Andrea Bocelli. Nel corso di questa stagione si è svolta anche una seconda Coppa Operazione Nostalgia Musicale riservata ai soli social dedicata alle copertine degli album, e viene vinta da American Idiot dei Green Day (ah, dimenticavo: a gennaio finalmente uscirà la recensione del suddetto disco) sconfiggendo in finale Verità supposte di Caparezza. Intanto la stampa locale continua a interessarsi sugli sviluppi di questa stagione di Operazione Nostalgia Musicale, che con i suoi alti ascolti ha reso questo format uno dei più seguiti di Radio Mania. A fine giugno si conclude il progetto “Le imitazioni di Giuseppe Consoli” con una versione de Una vita in vacanza da me cantata imitando 17 voci di cantanti italiani: il video si rivela un successo.
ESTATE 2018. Inizia il 1° Luglio la terza edizione del Summer Song Contest, che viene vinta da Piero Pelù con “Prendimi così” sconfiggendo in finale dopo uno spareggio gli 883 con “Tieni il tempo”. E’ il secondo Summer Song Contest vinto da un brano di Pelù nella storia di Operazione Nostalgia Musicale (aveva già vinto l’edizione 2016 con Spirito) ed è il primo degli anni 2000 a vincere un’edizione di questa nostra gara virtuale dedicata ai successi dell’estate. A Settembre la pagina Instagram di Operazione Nostalgia Musicale tocca il tetto dei 1.000 followers.
OTTOBRE. Operazione Nostalgia Musicale compie tre anni e nel giorno dell’anniversario viene annunciato il tema della Coppa Operazione Nostalgia Musicale 2019: quello dei grandi successi degli anni 2010, visto che il decennio sta per volgere al termine. Viene annunciato che oltre alla tradizionale formula che parte con la fase a gironi, abbinata alla trasmissione, ci saranno anche 32 sfide preliminari con le quali i followers decidono quale brano deve accedere alla fase a gironi, per coinvolgere in maniera più diretta i follower nelle votazioni. Il 10 Ottobre riparte lo School Tour con la Data Zero: una lezione-evento nell’Aula Magna della mia ex scuola media, l’Andrea Velletrano di Velletri, dedicata al progetto Operazione Nostalgia Musicale, per i ragazzi delle classi terze. Che apprezzano e accolgono il progetto con molto calore: da notare che in alcuni pezzi i ragazzi hanno cantato talmente forte (a volte anche prendendosi per le mani facendole volteggiare a destra e sinistra) da farsi sentire per tutto il piano in cui si trovava l’Aula Magna e far entrare alcuni ragazzi ad assistere all’evento per curiosità.
NOVEMBRE. Il Novembre 2018 di Operazione Nostalgia Musicale sarà ricordato principalmente per un motivo: la prima trasferta extra Lazio dello School Tour, al Liceo Classico Michelangiolo di Firenze, storico istituto superiore fiorentino (uno dei più frequentati della città) nel quale si sono diplomate anche personalità importanti del mondo della musica. Il corso si rivela un successo STREPITOSO con 59 ragazzi presenti in Aula Conferenze (mancavano tre posti per il tutto esaurito, ma non sono state fatte entrare altre persone perché troppo affollato) che hanno continuato a interessarsi al corso nonostante i problemi tecnici e soprattutto ad ascoltare e cantare (in alcuni casi anche agitando in aria le luci dei cellulari) i brani che proponevo. La soddisfazione più bella è stata notare che tanti dei ragazzi partecipanti mi hanno fermato poi fuori scuola e scritto più volte su Instagram per complimentarsi dell’ottima riuscita del corso, chiedendomi di ritornare alla Settimana dello Studente per il 2019!
DICEMBRE. A dicembre si chiude lo School Tour 2018 con la tappa di Anzio, al Chris Cappell College, liceo a indirizzo classico, delle scienze umane e musicale intitolato a un musicista della zona morto venti esatti anni fa a soli 23 anni dopo una non comune forma di intolleranza alimentare, Christian Cappelluti. Non sono arrivati i grandi risultati dei corsi precedenti a livello numerico ma si può dire che i (relativamente) pochi presenti abbiano apprezzato e non poco il corso, facendo anche pubblicità al progetto parlandone bene con i loro amici non presenti. Debuttano inoltre come fotografi ufficiali dello School Tour Leonardo Palone e Federico Caracci, che con me stanno collaborando anche per un altro progetto di Radio Mania chiamato Storie di ragazzi e ragazze. Il corso è stato dedicato alla memoria di Chris Cappell. La pagina vince due Fantasanremo, organizzati dalle pagine Melodia Italiana e Only Sanremo 2019, e inaugura nel giorno di Natale il canale Instagram TV.

Detto questo, noi di Operazione Nostalgia Musicale vi ringraziamo per aver reso questo 2018 indimenticabile, nella speranza di un 2019 ancora più scoppiettante. Buon anno a tutti, con una certezza che resiste con il passare di ogni epoca: LA MUSICA UNISCE!

Giuseppe Consoli
 

Le 16 canzoni italiane di maggior successo del 2018


Lo scorso anno, nell’articolo sulle 10 canzoni italiane di maggior successo del 2017, parlavamo di tale annata come prolifica come ai vecchi tempi per la musica italiana. Ma l’anno che sta per terminare, il 2018, ci ha lasciato in dodici lunghi mesi tanti grandi successi made in Italy di tutti i generi di cui probabilmente ci ricorderemo a lungo. Per questo motivo abbiamo deciso di ampliare il numero delle canzoni analizzate a 16, visti i tanti grandi successi made in Italy che abbiamo ascoltato nel corso di questa annata. OCCHIO: si tratta delle 16 canzoni di maggior successo per rapporto passaggi radio-vendite-gradimento del pubblico, non delle 16 canzoni più belle. Pronti, via!
1)     TAKAGI & KETRA FEAT. GIUSY FERRERI & SEAN KINGSTON – AMORE E CAPOEIRA
 
Iniziamo con quello che è il tormentone italiano per eccellenza in un’estate piena di tormentoni. Dopo il successo de “L’esercito del selfie” del 2017, la coppia composta da Alessandro “Takagi” Merli e Fabio “Ketra” Clemente, ormai vera e propria macchina da hit, decide di fare il bis per la primavera 2018 con “Da sola (in the night)” in collaborazione con Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti ed Elisa. Anche qui grande successo, sì, ma il bello doveva ancora arrivare. I due producers avevano in cantiere un pezzo dal grande potenziale da tormentone estivo (seppur, lo ammetto, mi sia entrato in odio per tutte le volte che ce lo hanno proposto nel corso della scorsa estate) e il 1° giugno è entrato in rotazione radiofonica: sto parlando di Amore e Capoeira. Brano con cui T&K puntano al mercato internazionale (avvalendosi della collaborazione di Federica Abbate) coinvolgendo un grande nome come quello del giamaicano Sean Kingston, qui in Italia famoso per la hit Beautiful Girls del 2007, e Giusy Ferreri, con cui il duo aveva già collaborato per il tormentone dell’estate 2015 Roma-Bangkok (dove la cantante palermitana aveva duettato con Baby K), che tre anni fa entrò in classifica in tutta Europa con tanto di versioni internazionali. E l’obiettivo è raggiunto: quattro dischi di platino, primi posti delle classifiche di vendite e passaggi radio settimana dopo settimana, 124 milioni di visualizzazioni (che lo hanno reso il videoclip più visto su YouTube in Italia di tutto il 2018), una condizione di immancabilità in tutte le feste di qualsiasi tipo dell’estate (e probabilmente la ascolteremo anche durante parecchi veglioni di Capodanno…) tanto da aggiudicarsi nel corso del Power Hits Estate il premio della SIAE come brano più “gettonato” durante gli eventi privati dell’estate (oltre che quello della FIMI per il singolo più venduto della bella stagione di quest’anno), e ultima ma non meno importante la vittoria del Wind Summer Festival, per la prima volta assegnata a settembre come ai tempi del Festivalbar e non a fine giugno come nelle precedenti edizioni. Cronaca di un successo annunciato.
2)     BOOMDABASH & LOREDANA BERTE’ – NON TI DICO NO

 

C’è la mano di Takagi & Ketra anche dietro un altro dei grandi successi di questa estate 2018, anche perché Ketra è una parte fondamentale del gruppo di cui stiamo per parlare: i Boomdabash. Gruppo salentino che mescola sonorità reggae con l’elettropop che grazie a questo brano raggiunge la notorietà a livello nazionale e riporta Loredana Berté ai fasti del passato (dal punto di vista delle vendite). Il brano è Non ti dico no ed entra in rotazione in tutte le radio il 4 maggio: la prima settimana di maggio è spesso un portafortuna per chiunque voglia lanciare una hit estiva di successo, e quest’assunto si è rivelato ancora una volta vero. Disco di platino, la vera fortuna di questo brano arriva soprattutto dalle radio: ha ricevuto nel corso della finale del Wind Summer Festival il premio EarOne per il brano più trasmesso dalle varie emittenti radiofoniche nel corso dell’estate ed è risultato il brano vincitore dell’edizione 2018 di quello che da molti è considerato l’erede del Festivalbar, ossia il Power Hits Estate di RTL 102.5. L’edizione 2019 del Festival di Sanremo vede in gara sia Loredana (che tra l’altro, nonostante non sia stato ancora certificato, non è andata affatto male per i suoi standard con il suo ultimo album LiBerté) che i Boomdabash con due pezzi separati e distinti: chi la spunterà?
3)     LO STATO SOCIALE – UNA VITA IN VACANZA


Negli anni precedenti al 2018 il gruppo bolognese si era fatto conoscere grazie a un successo che arrivava principalmente da Internet, con la strategia comunicativa delle frasi dei loro pezzi (principalmente quelle più “romantiche”) che pian piano sono entrate nella breccia di tanti giovanissimi, soprattutto ragazze. Possiamo quindi dire che Lodo Guenzi e compagni sono stati nella prima metà degli anni 2010 degli apripista e anticipatori dell’esplosione dell’indie-pop italiano di cui sono ancora oggi considerati esponenti di grido. I continui consensi riscossi soprattutto nei vari live hanno portato alle prime date nei palasport nel 2017 (il primo concerto al Forum di Assago in carriera). Ma mancava quel qualcosa che servisse a far esplodere il progetto Lo Stato Sociale a livello di massa, perché se i live hanno fatto le fortune del gruppo, a livello di vendite e passaggi radio non hanno mai fatto grandissimi numeri. Prima di febbraio 2018: il ciclone Lo Stato Sociale si abbatte sul Festival di Sanremo e lo fa con un brano superorecchiabile intitolato Una vita in vacanza che sin da subito si candida a tormentone della primavera, con la trovata della “vecchia che balla” che a molti ha ricordato la scimmia di Gabbani. Sono stati l’autentica rivelazione di questo Festival: secondo posto che nessuno all’annuncio del cast dei Big avrebbe pronosticato, brano del Festival più trasmesso dalle radio di tutto l’anno solare e doppio disco di platino. Un pezzo che parla, secondo quanto dichiarato dalla band “della liberazione dal peso del lavoro come obbligo” che ben presto diventa anche gettonatissimo nelle serate danzanti e persino nelle playlist della baby dance, soprattutto grazie alla versione cantata in duetto con il Piccolo Coro dello Zecchino d’Oro. Non ha portato la loro raccolta “Primati” ad aver grossi riscontri in termini di vendite, ma di certo per ora possiamo considerare questo pezzo il cavallo di battaglia di questo gruppo bolognese che adesso ha anche una hit che li fa conoscere al grande pubblico e li fa entrare nell’immaginario collettivo. Dimenticavo: se non l’avete vista, recuperatevi la versione da me cantata imitando 17 voci di cantanti italiani, la trovate sul canale YouTube di Operazione Nostalgia Musicale.
4)     ERMAL META & FABRIZIO MORO – NON MI AVETE FATTO NIENTE

 

Lo Stato Sociale si è piazzato al secondo posto (forse in altre edizioni sarebbe arrivata una meritata vittoria) soprattutto per un motivo: la partecipazione in concomitanza con questo pezzo, un piccolo capolavoro. La vittoria era già scontata dal giorno dell’annuncio del cast, anche alla luce dei grandi progetti in vista per i due artisti in questione per il 2018 (concerto al Forum di Assago per l’uno, primo concerto in carriera all’Olimpico di Roma per l’altro) e puntualmente è arrivata. Aggiungiamoci che si tratta di una collaborazione tra due tra i grandi protagonisti dell’edizione 2017 del Festival nonché di un brano che parla di un tema scottante come quello del terrorismo, e il gioco è fatto. “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro ha vinto e letteralmente dominato (meritatamente, aggiungerei) questa edizione del Festival di Sanremo dalla prima all’ultima serata, soprattutto al televoto dove hanno ricevuto delle percentuali quasi irraggiungibili per gli altri concorrenti. E questo al di là di ogni polemiche relative al brano: ha rischiato l’esclusione a causa del ritornello, avente alcune parole prese in prestito da un brano, Silenzio, partecipante alle selezioni di Sanremo 2016 e interpretato da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali. Esclusione però scongiurata per diversi motivi: il tema diverso rispetto al brano originale, lo stesso autore del pezzo (Andrea Febo) e soprattutto il fatto che, come da regolamento, il “campionamento” non superava stralci superiori a un minuto e tre secondi (ossia un terzo del brano). La vittoria al Festival di tale brano porta i MetaMoro alla partecipazione all’Eurovision Song Contest, nel corso del quale ottengono un dignitoso quinto posto.
5)     ULTIMO – IL BALLO DELLE INCERTEZZE



A vincere la categoria Nuove Proposte è invece uno dei pupilli di Fabrizio Moro, ossia Niccolò Moriconi in arte Ultimo. Cantautore che già godeva di una grossa popolarità a Roma e dintorni, ma che grazie a questa ballad con cui si aggiudica la categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2018 (un Festival che fa il boom di ascolti superando persino le edizioni di Conti e, nonostante l’alta età media del cast, si rivela essere molto seguito persino dai giovanissimi) ottiene il successo a livello nazionale. Il suo album “Peter Pan” è ancora adesso ai primi posti delle classifiche di vendita e si avvia verso una carriera da big a tutti gli effetti. Perché a soli 22 anni ha già riempito il Forum di Assago e il Palalottomatica della sua Roma, ha già messo a segno diverse date sold out per il tour nei palazzetti previsto per la primavera 2019 e il 4 Luglio suonerà (e sarà l’artista più giovane di sempre a farlo) allo Stadio Olimpico di Roma. Le premesse per una definitiva consacrazione ci sono tutte: sarà infatti a Sanremo 2019 anche per questo motivo, non a caso è considerato da molti (me compreso) il favorito numero 1 per la vittoria.
6)     ANNALISA – IL MONDO PRIMA DI TE/BYE BYE/UN DOMANI


Altra grande protagonista di questo Festival 2018 targato Baglioni è Annalisa Scarrone, che mette a segno il miglior piazzamento all’Ariston in carriera (terzo posto) con la ballad Il mondo prima di te, che ottiene grande riscontro soprattutto nelle radio, da sempre fino a questi ultimi due anni punto debole dell’artista ligure. Ma da allora non ha sbagliato più un colpo a livello commerciale, anche se a livello di qualità (tolta Il mondo prima di te) le sue ultime produzioni lasciano molto a desiderare. Ho inserito non un pezzo ma TRE pezzi in questo slot perché si tratta di brani che hanno riscosso successo tutti e tre alla stessa maniera: Bye Bye è stata la hit estiva che ha sancito una svolta sexy per Annalisa, Un domani la ballata elettro-pop autunnale consistente in duetto cantante donna-rapper che tanto piace ai giovanissimi. E in tutti e tre i casi l’esperimento ha funzionato: tre singoli che hanno portato l’album Bye Bye al disco d’oro, cosa che non accadeva ad Annalisa dall’anno della sua partecipazione ad Amici di Maria de Filippi (2011), quando l’album post-Amici intitolato Nali viene certificato disco di platino.
7)     THEGIORNALISTI – QUESTA NOSTRA STUPIDA CANZONE D’AMORE/FELICITA’ PUTTANA/NEW YORK

 

Come per Annalisa, gli artisti che nel corso del 2018 si sono distinti per brani dal pari successo verranno catalogati in questa lista con più di un brano. Ed è il caso anche dei Thegiornalisti. Dopo un 2017 all’insegna di grandi successi per sé e per altri e concerti (citando anche il titolo di un brano di Tommaso Paradiso e compagni) sold out, il 2018 si prospetta come l’anno della consacrazione per la band romana. A marzo entra in rotazione in tutte le radio la ballad Questa nostra stupida canzone d’amore. Grazie anche all’ormai iconico videoclip che vede come ospite l’attore Alessandro Borghi, il pezzo scala le classifiche e fa capire che il nuovo progetto Love di cui fa parte nasce già sotto una buona stella. Tre mesi dopo, ecco il tormentone estivo, arrivato a un anno dal grande successo di Riccione, intitolato Felicità puttana: anche qui videoclip con sceneggiatura particolare dal successo assicurato, partecipazione nel video di attrice famosa (stavolta la protagonista è interpretata da Matilda De Angelis) e soprattutto grande successo di vendite e passaggi radio. Non ai livelli di Riccione (anche perché il brano è effettivamente meno radiofonico nonostante la frase “ti mando un vocale di 10 minuti soltanto per dirti” trasformatasi in un meme di Internet). Intanto le date del Love Tour vanno sold out e l’album viene annunciato per settembre, con già due singoli di successo all’attivo: segno che forse il pezzo più forte deve ancora arrivare. Ed è un’altra ballad in puro Paradiso-style: New York. Un brano che riporta i Thegiornalisti in testa alla classifica dei brani più trasmessi dalle radio (cosa successa solamente a Riccione nella carriera del gruppo e non ai due singoli predecessori) ed è ancora oggi, a quasi quattro mesi dall’uscita, nelle Top 10 di passaggi radio e vendite. Un trionfo. E Love arriva al disco di platino, diventando in soli tre mesi l’album più venduto nella carriera della band eguagliando Completamente sold out: e mancano ancora un po’ di singoli per sorpassarlo. Un successo che è la prova del grande lavoro che Carosello Records sta facendo con la band romana, ormai passata dall’indie di inizio carriera all’elettro-pop romantico, che ben presto vedremo probabilmente negli stadi, e la cosa non stupirebbe visti i tempi che corrono.
8)     GHALI – CARA ITALIA

 

Il 2018 è stato anche l’anno della continuazione del fenomeno Trap (molti sanno che io non sono di certo un amante di questo genere, anzi…). Sfera Ebbasta miete numeri su numeri con l’album Rockstar facendo sold out in ogni dove, mentre a piazzare la hit radiofonica trap dell’anno (anche per il fatto che contiene elementi puramente pop) è l’italo-tunisino Ghali. Una lettera d’amore all’Italia nonostante le difficoltà e i pregiudizi nei confronti degli stranieri da parte dell’italiano medio intitolata Cara Italia. Il successo di questo brano era già nell’aria per il fatto che il ritornello è stato usato prima dell’uscita del brano completo come colonna sonora della campagna pubblicitaria della Vodafone. Ma la data ufficiale di uscita arriva (il 26 gennaio 2018) e questo pezzo entra ben presto in testa a tutte le classifiche italiane, sia di vendite che di passaggi radio: per la prima volta un brano trap si piazza nelle prime posizioni (miglior piazzamento: secondo posto) della classifica ufficiale italiana dei brani più trasmessi in radio. Un pezzo che porta Ghali al primo tour nei palasport in carriera e alla firma con una importante major come la Warner e che riscuote un tale successo da diventare non solo tormentone primaverile ma anche estivo.
9)     CARL BRAVE FEAT. FRANCESCA MICHIELIN & FABRI FIBRA – FOTOGRAFIA

 

Correva l’anno 2017. Mi ritrovavo ovunque sulle bacheche dei vari social network condivisioni di video e frasi delle canzoni di tale Carl Brave (insieme a Franco Bertolini, al secolo “Franco126”). E non solo da appassionati di musica indipendente ed emergente, ma anche da gente che in genere ascolta tutt’altro. Mi chiedevo: ma questi da dove sono usciti da riscuotere così tanto successo senza supporto delle radio e delle televisioni? E allora mi documento sulla loro storia: leggo che Polaroid, l’album in questione, viene eletto da Rolling Stone come miglior album dell’anno. Vado ad ascoltarlo per curiosità: non riuscivo ad inquadrare questo duo dal punto di vista dei generi, non riuscivo a capire se fosse pop, indie, trap, rap o una miscela tra vari generi, e ho finito per annoiarmi (poi sono gusti personali soggettivi, magari c’è qualcuno che mi legge ora a cui annoiano artisti che io ascolto più frequentemente!). E intanto questi due ragazzi romani continuano a fare grossi numeri, soprattutto nei concerti sempre sold out, facendo breccia persino nei cuori di un pubblico adolescente. Leggo poi su un sito di notizie sulla musica italiana che è prevista per metà maggio l’uscita di un disco solista per Carl Brave, intitolato Notti Brave, che vede diverse collaborazioni importanti, come quelle con Fabri Fibra e Francesca Michielin. I quali vanno a formare con Brave un trio che promette grandi risultati per questa Fotografia, uscita nello stesso giorno dell’album Notti brave (ad oggi certificato disco di platino). Grandi risultati puntualmente arrivati: nelle radio è praticamente onnipresente, il video (a tema Simpson) è trasmessissimo in tutte le TV, e il pezzo viene certificato doppio disco di platino. E’ attualmente in rotazione radiofonica (e sta anch’esso andando molto bene) Posso, brano in cui Carl duetta con un certo Max Gazzè. Se continua così, Carlo Coraggio (vero nome di questo artista capitolino) potrebbe consacrarsi come uno dei big della canzone italiana degli anni 2020.
10)  ELISA – SE PIOVESSE IL TUO NOME

 

C’è grande attesa per il nuovo album di Elisa previsto per il 2018, il primo sotto distribuzione Universal dopo la separazione con la Sugar di Caterina Caselli che la ha resa un nome di primo piano della scena musicale italiana. Ad aprile esce Will we be strangers, singolo in lingua inglese prodotto da Big Fish che però non riscuote grandissimi risultati. Ma il brano giusto con il quale lanciare il nuovo progetto Diari aperti arriva a settembre: si tratta di una ballad intitolata Se piovesse il tuo nome che sin da subito entra nel novero dei classici della cantautrice friulana. A livello di vendite sta andando benissimo ed è stata per sei settimane (non consecutive) in vetta alla classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane, posizione che occupa attualmente a tre mesi esatti dall’uscita. Senza dubbio insieme ad un altro brano di cui parleremo più tardi in quest’articolo il brano italiano di maggior successo di quest’autunno 2018. Se piovesse il tuo nome vede la firma di un altro artista che nel corso di quest’annata si è tolto diverse soddisfazioni (e c’è anche una versione in duetto tra Elisa e tale cantautore). Vi do un indizio: viene da Latina. E no, non è Tiziano Ferro.
11)  CALCUTTA – PESTO/PARACETAMOLO

 

Si tratta di Edoardo D’Erme, al secolo Calcutta. Per il cantautore latinense il 2018 è stato l’anno della consacrazione definitiva dopo il successo (arrivato soprattutto grazie al web e al supporto di Radio Deejay come per molti esponenti dell’indie italiano degli ultimi anni) dell’album Mainstream. Il tutto grazie a due brani come Pesto e Paracetamolo (soprattutto la seconda per via del verso iniziale sulla tachipirina, ormai un meme) diventati dei piccoli tormentoni che hanno lanciato in grande stile l’ultimo album Evergreen (disco d’oro). Ma il grande successo arriva soprattutto dai live: Calcutta mette in scena in estate due concerti-evento, uno allo Stadio Francioni della sua Latina e l’altro all’Arena di Verona (non un palco da poco) che riscuotono grandi consensi. E questo fa da preludio per un 2019 ancora più ricco di grandi impegni per il cantautore: a febbraio sarà infatti alle prese con il suo primo tour nei palazzetti italiani in carriera.
12)  MANESKIN – TORNA A CASA

 

L’edizione di X-Factor 2017 viene vinta da Lorenzo Licitra, ma i vincitori morali sono loro: i Maneskin. Che già portano a casa degli ottimi risultati (meritatamente, perché stiamo parlando di un gruppo davvero di ottima fattura) con l’EP di debutto Chosen. Ma a settembre arriva il pezzo che li fa conoscere definitivamente al grande pubblico e che anticipa l’uscita dell’album Il ballo della vita (al primo posto nella classifica degli album più venduti nella settimana di debutto, stoppando una certa Elisa anche lei al debutto con il nuovo album al secondo posto): Torna a casa. Una ballad che mescola le sonorità rock della band romana con un sound orchestrale che probabilmente a Sanremo avrebbe fatto un figurone. Ma il suo figurone lo ha già fatto anche senza la vetrina del Festival, quindi bene così. In mezzo a tanta trap e a tanto indie quello dei Maneskin è uno stile che si distingue: a lungo termine, a meno di scelte sbagliate, potrebbe rendere Damiano David e compagni uno dei nomi di punta della musica italiana per il futuro, anche perché sono ancora giovanissimi e possono ancora crescere. Detto questo, chapeau.
13)  CESARE CREMONINI – NESSUNO VUOLE ESSERE ROBIN

 

Tanti sono i big nostrani che quest’anno hanno riempito gli stadi e i palazzetti con grande successo, basti pensare a gente come Jovanotti e i Negramaro ormai esperti in materia. O a Laura Pausini, che pur senza singoli di particolare successo ha comunque portato a casa grandi risultati (come sempre) sia in Italia che all’estero con l’ultimo album Fatti sentire e si è rivelata la prima donna a tenere un concerto al Circo Massimo di Roma. Ma c’è stato anche chi ha fatto subito centro al primo esame stadi in carriera, sia a livello numerico che qualitativo: questo personaggio risponde al nome di Cesare Cremonini. Dopo anni di successi a livello di singoli, album e anche tour anche nei momenti di calo di popolarità, il cantautore bolognese entra definitivamente con il Possibili Scenari Tour 2018 nel tavolo dei grandi big italiani. Un tour di respiro internazionale, con effetti speciali e brani suonati quasi come se si stesse ascoltando un disco dal vivo. E, tra i brani più riusciti, c’è il secondo singolo estratto dall’album, ossia quel piccolo capolavoro intitolato Nessuno vuole essere Robin. Un brano che parla con grande sensibilità delle difficoltà presenti nelle relazioni amorose e gli ostacoli che provocano tali difficoltà. E, probabilmente, uno dei brani più belli dell’intera discografia di Cremonini. E pensare che ai tempi dei Lunapop veniva bistrattato e considerato un teen idol…
14)  J-AX & FEDEZ – ITALIANA



Il 2018 è stato anche l’anno del termine del progetto congiunto tra J-Ax & Fedez, culminato nel concerto-evento (tutto esaurito) di San Siro La Finale. L’ultimo singolo ufficiale di Ax e Fedez come duo è questa Italiana (un brano a dir poco orrendo a mio avviso, poi de gustibus) che completa la triade di successi estivi del duo composta da Vorrei ma non posto e Senza pagare. Il brano parte bene, trainato dallo spot del Cornetto Algida a cui fa da colonna sonora, ma le divergenze tra i due e il termine della collaborazione pesano sul cammino nel corso dell’estate del brano, che è sì andato bene, ma non ai livelli dei due tormentoni succitati. Poi, il ritorno alle proprie carriere soliste: entrambi hanno pubblicato nel corso dell’autunno un brano dedicato al proprio figlio, per J-Ax (che intanto festeggia i suoi primi 25 anni di carriera riunendosi con Dj Jad per un set di 25 minuti dedicato agli Articolo 31) Tutto tua madre, mentre per Fedez (che a settembre sposa Chiara Ferragni in un matrimonio al centro di tutte le rubriche di gossip del periodo) Prima di ogni cosa. Che anticipa il nuovo album di Fedez, in uscita il 25 gennaio, su cui la Sony sembra puntare fortissimo.
15)  FABIO ROVAZZI FEAT. EMMA, AL BANO & NEK – FACCIO QUELLO CHE VOGLIO


 

Lo scorso anno avevo fatto un’aspra critica a Fabio Rovazzi. Sì, effettivamente i pezzi non sono qualitativamente dei capolavori (e Faccio quello che voglio non ne è esente) e sono palesemente fatti per vendere e incentrati sui relativi videoclip, aspetto su cui invece Rovazzi eccelle, essendo maggiormente votato (anche per sua stessa ammissione) nella parte di video-maker e di attore. E, nonostante la separazione da Fedez che lo ha lanciato, porta a casa un altro successo dei suoi: tanti sono i grossi nomi presenti nel video, da Gianni Morandi (che con lui aveva duettato in Volare, tormentone della scorsa estate) a Eros Ramazzotti fino ad arrivare a Diletta Leotta. Senza contare che nel brano collaborano tre grandi nomi di diverse generazioni della musica italiana: Emma Marrone (platino per il suo ultimo album Essere qui), Nek e Al Bano. Un 2018 che mostra Rovazzi (con grande successo) anche nel ruolo di spalla di Pippo Baudo nelle due serate di Sanremo Giovani, e dico la verità: preferisco il Rovazzi personaggio televisivo piuttosto al Rovazzi cantante.
16)  LUCA CARBONI – UNA GRANDE FESTA

 
Chiudiamo questa lista con un brano che ha costruito il suo successo sui passaggi radio, con le emittenti italiane che lo hanno supportato sin da subito: si tratta di Una grande festa di Luca Carboni. Un brano che, fosse uscito negli anni ’90-inizio 2000 avrebbe probabilmente vinto un’edizione del Festivalbar. Il videoclip vede il tema delle quattro modelle che accompagnano Carboni in playback fingendo di suonare vari strumenti musicali che aveva fatto le fortune del videoclip di Luca lo stesso, ma stavolta in un’ambientazione spaziale, fedelmente al tema dell’ultimo album di inediti Sputnik. Un disco che delude le aspettative a livello commerciale ma dal quale Carboni ha già estratto due hit: questa e il singolo autunnale Io non voglio, firmato Calcutta. Passano gli anni, i numeri non sono gli stessi degli anni ’80 e ’90, ma Luca Carboni è uno di quei cantautori che qualsiasi album faccia un successo te lo tira sempre fuori, dimostrando di essere sempre sulla cresta dell’onda.

Conclusioni: premetto che per me è stato difficilissimo selezionare i 16 brani della lista, perché a livello di successi come detto nell’introduzione il 2018 è stato un anno molto prolifico a livello di successi per la musica italiana. Ci sono pezzi che avrei inserito volentieri, brani che apprezzo moltissimo ma che magari non sono arrivati ai livelli di popolarità dei sedici pezzi citati, e successi che detto sinceramente non ho voluto inserire perché da me reputati talmente brutti (non cito quali) da non essere considerati meritevoli dei risultati raggiunti. Detto questo, speriamo in un 2019 altrettanto ricco di grandi canzoni e grandi successi, italiani e internazionali, che possano negli anni a venire entrare nel mondo della Nostalgia. Non vi faccio gli auguri di buon 2019 qui perché il prossimo articolo che uscirà su questo blog parlerà del 2018 di Operazione Nostalgia Musicale! Rimanete aggiornati…

Giuseppe Consoli